Anno XI 
Domenica 16 Agosto 2026
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Scritto da Redazione
Sport
30 Maggio 2026

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20^ Tappa Gemona del Friuli – Piancavallo di 200 km (««««). Jonas Vingegaard ha vinto “in perfetta solitudine” sull’ultimo arrivo in salita del Giro a Piancavallo, facendo cinquina in questa edizione ed aggiudicandosi l’edizione 2026 del Giro d’Italia! Un capolavoro atteso quello del trentaduenne campione danese che ha dimostrato la sostenibile leggerezza del suo essere, ossia un campione che incarna il connubio tra classe cristallina e legami umani e professionali, oltre ad un sereno senso di responsabilità che lo rendono un leader naturale.  Dietro di lui al traguardo, ancora una volta, l’austriaco Felix Gall e l’australiano Jai Hindley ad 1’15”, che hanno completato, nello stesso ordine, anche il podio della classifica generale. Il miglior scalatore ed il miglior giovane sono stati rispettivamente Giulio Ciccone e Afonso Eulalio, che oggi hanno confermato le proprie leadership nelle rispettive classifiche. Il trentottenne siciliano Damiano Caruso, al suo ultimo Giro d’Italia, ha conquistato un lusinghiero 9° posto in classifica generale.  La 20^ tappa è stata la penultima di questo Giro e, in quanto tale, quella della resa dei conti che, alla mano, riguardavano un po' tutte le principali classifiche, matematicamente ma anche ragionevolmente parlando. La rosa, la ciclamino, l’azzurra e la bianca, col traguardo di Piancavallo, avranno ognuna il proprio padrone e quindi ogni squadra ha gareggiato secondo i propri obiettivi. La fuga è partita anche in questa frazione ed ha riguardato sette corridori, prima Haig, Huens, Geens, Leknessund e Silva, che poi sono stati raggiunti da Tarozzi e Warbasse, prima del GPM di Clauzetto, a 125 km dall’arrivo, con il gruppo della maglia rosa con oltre 4’ di distacco. Ad 80 km dall’arrivo, la situazione non è cambiata e, come sempre, il gruppo degli inseguitori è stato guidato dalla Visma Lease a Bike che, con una superiorità di squadra disarmante e con quattro obiettivi nel mirino, ossia vittoria di tappa, maglia rosa, maglia bianca e, Giulio Ciccone permettendo, maglia azzurra, ha tenuto i fuggitivi sempre a distanza costante, ossia 4’30”, fino alla prima delle due ascese a Piancavallo. A 60 km dall’arrivo il vantaggio dei battistrada è sceso a 2’ ed il controllo degli uomini in giallo ha continuato ad essere totale. Al primo passaggio su Piancavallo i battistrada sono rimasti e passati in tre, nell’ordine Haig, Warbasse e Leknessund ed il gruppo si è fatto sotto, distante solo 1’40”, ma con Giulio Ciccone che, con i punti conquistati, ha matematicamente conquistato la maglia azzurra ed a quel punto, come nel caso di Paul Magnier per quella ciclamino, sarebbe stato sufficiente arrivare a Roma per vincere, per la seconda volta nel caso dell’abruzzese, questa prestigiosa classifica. Prima dell’ultima e decisiva ascesa a Piancavallo il gruppetto di testa si è di nuovo ampliato, con il rientro di Arrieta, Leknessund ed il giovane toscano Crescioli che, a 11 km dalla vetta a tentato l’assolo. Poi però, ai meno 11 km dall’arrivo, è partita la progressione di Vingegaard che, in un batter d’occhio, ha ripreso tutti i fuggitivi, ha messo la freccia e ed ha iniziato il suo show personale. Alle sue spalle, tra gli “umani”, è iniziata la lotta per il podio, tra Gall, Gee ed Hindley e, dietro di loro, tra Eulalio e Piganzoli, quello per la classifica del miglior giovane.  Jonas Vingegaard è andato a vincere la sua quinta tappa e, da dominatore incontrastato, il suo primo Giro d’’Italia, conquistando la tripla corona, dopo i successi alla Vuelta ed al Tour, cosa che è riuscita solo a pochi campioni. Dietro al danese, ad 1’15”, il trio formato da Gall, Gee ed Hindley. Nella lotta per la maglia bianca ha avuto la meglio il portoghese Afonso Eulalio che è giunto al traguardo davanti ad un comunque bravissimo Davide Piganzoli (8° in classifica generale finale).  A prescindere dal risultato dell’ultima tappa, il francese Paul Magnier ha conquistato la classifica della maglia ciclamino. L’ultima e conclusiva tappa di questo Giro edizione 109, la 21^, sarà la classica passerella finale, divisa in due parti. Dalla partenza a Roma-EUR i corridori si dirigeranno verso il litorale e poi Ostia, quindi ritorneranno zona partenza e, in seguito, affronteranno il circuito finale, da completare otto volte, tutto all’interno della Capitale. Roma sarà quindi pronta ad incoronare il vincitore di tappa, quelli delle varie classifiche compreso il dominatore di questa edizione 2026 del Giro d’Italia, Jonas Vingegaard.

Di seguito le prime tre posizioni delle principali classifiche:

Classifica di Tappa

1° Jonas Vingegaard (Dan)

2 Felix Gall (Aut)

3° Jay Hindley (Aus)

Classifica Maglia rosa Tempo

1° Jonas Vingegaard (Dan) 80h:17’: 01”

2° Felix Gall (Aut) + 5:22”

3° Jai Hindley (Aus) + 6:25”

Classifica Maglia ciclamino Punti

1° Paul Magnier (Fra) 195 

2° Jonathan Milan (Ita) 103

3° Guillermo Silva 82

Classifica Maglia azzurra Punti

1°Giulio Ciccone (Ita) 277

2° Jonas Vingegaard (Dan) 266

3° Einer Rubio (Col) 164

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