Anno XI 
Mercoledì 13 Maggio 2026
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Scritto da fabrizio perotti
Sport
13 Maggio 2026

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In una giornata “da tregenda”, condizionata dalla pioggia e dal freddo praticamente dall’inizio alla fine, come non accadeva da tempo al Giro d’Italia, Giulio Ciccone ha subito dovuto lasciare la maglia rosa, pagando un distacco all’arrivo di oltre 7 minuti. A vincere la 5^ tappa, in un finale tanto pirotecnico quanto drammatico, caratterizzato dalla duplice caduta degli uomini in fuga, è stato lo spagnolo della UAE Igor Arrieta davanti al portoghese Alfonso Eulalio della Bahrain Victorious che è diventato il nuovo leader della classifica generale. Al terzo posto si è classificato l’uruguaiano dell’Astana Guillermo Thomas Silva. La prima vera grande protagonista di questa 5^ Tappa è stata la pioggia che, fin dalle prime battute, è stata intensa, ha accompagnato i corridori per quasi tutta la gara ed ha condizionato il suo svolgimento, rendendo tutto molto complicato.  A pagarne le conseguenze è stato, tra gli altri uomini di classifica, Giulio Ciccone che, nel suo primo giorno in Maglia rosa, non è stato fortunatissimo e, a 100 km dall’arrivo, il suo distacco dalla fuga, composta da 13 corridori, ha raggiunto 1’:30”. Le condizioni meteo sono andate leggermente migliorando, non tanto quanto il distacco del gruppo della maglia rosa il cui ritardo, a 90 km dal traguardo, è tornato a salire oltre i 2’, e con la pioggia che è tornata a farsi incessante.  Il sudamericano della Movistar Team Einer Rubio, sotto il diluvio e con un vantaggio dei fuggitivi oltre i 3’, a 75 km dall’arrivo è diventato Maglia rosa virtuale. All’attacco della salita della Montagna Grande di Viggiano il distacco del gruppo è sceso sotto i 2’ e, tra gli attaccanti, in vista del GPM, si è avvantaggiato lo spagnolo della UAE Igor Arrieta, che ha scollinato, nella nebbia, assieme al portoghese Afonso Eulálio della Bahrain Victorious, con il gruppo che è passato con un distacco di 2’30, ma che è aumentato nuovamente, lungo la discesa, fino a raggiungere i 4’ ai meno 35 km dall’arrivo.  Al traguardo Red Bull è passato per primo Afonso Eulálio che ha conquistato 6” di abbuono e, con Giulio Ciccone che ha dato la netta impressione di non curarsi più di difendere la Maglia rosa, ha messo una seria ipoteca per la conquista del primato in classifica generale. Poi è successo quello che poteva accadere con le condizioni dell’asfalto reso viscido dalla pioggia, guarda caso, ed Igor Arrieta è scivolato in curva a meno di 15 km dall’arrivo, per fortuna senza conseguenze, ma perdendo 32” secondi dal compagno di fuga. Stessa sorte, ai meno 7 km dall’arrivo è toccata a Afonso Eulálio, in quello che è stato il festival delle cadute. Morale della favola, a 6 km dall’arrivo, i due si sono ritrovati nuovamente assieme. Alla fine un errore in curva di Arrieta a 2 km dall’arrivo sembrava aver consegnato la vittoria al portoghese Alfonso Eulalio ma, con un grande finale, lo spagnolo ha recuperato ed ha vinto una tappa con un finale a dir poco folle. Alla fine della 5^ frazione la classifica generale vede quindi al comando Alfonso Eulalio con un vantaggio di 2’51” su Igor Arrieta. Terzo in classifica l’italiano Christian Scaroni a 3’:34”. Restano sostanzialmente invariate le altre classifiche La 6^ tappa, la Paestum – Napoli di 142 km, sarà, presumibilmente destinata ad un arrivo in volata dal momento che avrà un chilometraggio breve e sostanzialmente pianeggiante, eccezion fatta per il GPM di 4^ categoria di Cava de’ Tirreni dopo circa 40 km dal via. Gli ultimi 70 km saranno interamente su strade cittadine in un susseguirsi di centri abitati quasi senza soluzione di continuità. Ma attenzione all’arrivo posto nella magnifica Piazza del Plebiscito perché, dopo aver percorso circa 20 km in superstrada, i corridori affronteranno il finale nella città di Napoli su strade ampie ma il traguardo sarà in leggera salita (circa il 4%) e con 600 metri su fondo stradale in pavé, immediatamente dopo due curve a destra in sequenza. Un finale quindi molto delicato che richiederà tecnica, forza ma anche astuzia e coraggio.

Di seguito le prime tre posizioni delle principali classifiche:

Classifica di Tappa

1° Igor Arrieta (Spa)

2° Afonso Eulálio (Por)

3° Guillermo Thomas Silva (Uru)

Classifica Maglia rosa Tempo

1° Alfonso Eulalio (Por) 21h:27’: 43”

2° Igor Arrieta (Spa) + 2:51”

3° Christian Scaroni (Ita) + 3:34”

Classifica Maglia ciclamino Punti

1° Paul Magnier (Fra) 105

2° Jonathan Milan (Ita) 64

3° Jhonatan Narvaez (Ecu) 50

 

Classifica Maglia azzurra Punti

1° Diego Pablo Sevilla (Spa) 42

2° Nelson Oliveira (Por) 18

3° Igor Arrieta (Spa) 18

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