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"Ponte a Moriano dimenticata dalla nuova amministrazione?"
Alcuni anni fa un gruppo di cittadini di Ponte a Moriano proposero al sindaco Alessandro Tambellini un intervento di rifacimento della Piazza Cesare Battisti, dello spazio a giardino…

Paolina Bonaparte: "Come è bello il mondo!"
È ormai ampiamente riconosciuto come, nella vita di Napoleone Bonaparte, i legami affettivi più autentici e duraturi siano stati incarnati dalla madre Letizia Ramolino, dalla prima moglie Joséphine…

"Donna del reparto di Pischiatria aggredita da un immigrato e costretta a recarsi al pronto soccorso"
Visto che se ne parla ormai da mesi, e considerate le continue aggressioni che si verificano a Lucca nel reparto di Psichiatria dell'ospedale San Luca, è necessario aggiungere un nuovo episodio a una situazione ormai fuori controllo

Tiziano Innocenti: “Gestione emergenza-urgenza: non è possibile gestire le zone montane come la città”
Un cittadino di Castelnuovo, Tiziano Innocenti, scrive in merito alla riforma dell’emergenza-urgenza in Garfagnana. “In merito alla situazione territoriale per la gestione dell’emergenza – urgenza, si fa presente l’inutilità…

Il presidente della Focolaccia Sci Fondo Lucca ha chiesto inutilmente di prendere parte con la squadra all'evento della fiaccolata olimpica a Lucca
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo breve intervento a firma del presidente dell'Asd Focolaccia Sci Fondo Lucca sull'arrivo della fiaccola olimpica a Lucca

Fiaccola olimpica a Lucca, non mancano le polemiche
Riceviamo e pubblichiamo questa lettera inviataci per essere pubblicata: Caro presidente Claudio, premetto che sono onorato e ho piacere di essere socio della Focolaccia; in…

Stufa a pellet tra comfort e controllo: il modello di successo di Stufe a Pellet Italia
Negli ultimi anni, il riscaldamento a pellet si è diffuso in modo significativo nelle abitazioni private, affermandosi come una delle alternative più apprezzate rispetto ai sistemi tradizionali

Giocare alle slot online: cosa sapere sulla tassazione dei bonus in Italia
Immagina di giocare alle slot online, dove ogni giro non si limita solo al divertimento e alla speranza di vincere, ma introduce anche l’importanza di conoscere come le…

Fortnite World Cup: milioni in palio per i migliori giocatori del Battle Royale
Negli ultimi anni, i tornei di videogame sono diventati un fenomeno di massa e uno dei titoli che ha saputo conquistare milioni di giocatori e spettatori è Fortnite, sviluppato da Epic Games

Il primo partito in Italia e perché nessuno ne parla
Come anticipato, torno sul tema; torno a scrivere del 1º partito in Italia e del perché nessuno ne parla! Avete mai sentito parlare, a proposito di elezioni, di…

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Nella cattedrale di Notre-Dame, gremita di 12 mila invitati, avvenne la consacrazione a imperatore di Napoleone Bonaparte, assieme alla moglie Marie Josèphe Rose Tascher de La Pagerie, conosciuta comunemente come Joséphine di Beauharnais e alla presenza del papa Pio VII Chiaramonti.
I preparativi per la cerimonia iniziarono immediatamente all’indomani del senatoconsulto di nomina imperiale del 18 maggio 1804. Per circa sei mesi muratori, artigiani, ebanisti, sarti, ricamatrici, gioiellieri lavorarono alacremente, affinché tutto fosse all’altezza della magnificenza richiesta da Napoleone. Nell’occasione furono realizzati alcuni lavori di demolizione, attorno alla cattedrale parigina, in modo da creare spazi idonei per accogliere il corteo imperiale e pontificio. Inoltre fu progettata la carrozza da cerimonia, coperta di lamina d’oro, rivestita con tappezzerie bianche e verdi ricamate con il monogramma napoleonico, portante all’esterno quattro aquile intagliate, simbolo del potere imperiale, a sostegno di una corona ,due per Napoleone – una ghirlanda di alloro in oro ed una copia della corona di Carlo Magno, andata distrutta durante la rivoluzione francese – e una per l’imperatrice Joséphine; furono ricamati ex novo tutti gli abiti da cerimonia dei sovrani, della famiglia imperiale e di tutti gli alti dignitari nel rispetto di precise indicazioni dello stesso Napoleone, poi ufficialmente codificate nel 1805 con il Cérémonial de L’Empire français. Louis-Philippe de Ségur, il Gran Maestro di Cerimonie, e A. L. de Rémusat, il Primo Ciambellano, avevano organizzato le grandiose feste. Gli architetti Charles Percier e Pierre-François-Léonard Fontaine avevano progettato le decorazioni e il pittore Jean Baptiste Isabey i costumi.
La mattina del 2 dicembre il corteo imperiale, partito dal palazzo delle Tuileries, scortato da Gioacchino Murat, governatore di Parigi, quattro squadroni di carabinieri, i corazzieri, i cacciatori a cavallo della guardia, uno squadrone di mamelucchi, gli araldi a cavallo, attraversò Parigi, acclamato dalla folla, sino a raggiungere il palazzo arcivescovile. Tra il suono maestoso delle campane della cattedrale, Napoleone, ancora come primo console, entrò a capo scoperto, in forma solenne nella stupenda sala sacra del monumento gotico dei francesi, dove fu accolto dall’arcivescovo di Parigi, il cardinale Jean Baptiste de Belloy. Il culmine della cerimonia, durata quattro ore, ebbe come suo momento grandioso l’autoincoronazione di Napoleone con la “corona” di Carlo Magno. Il Papa benedice Napoleone seduto sul trono e pronuncia la formula del protocollo di Reims: Dio ti confermi su questo trono […] ed il successivo giuramento del sovrano nei confronti del popolo francese di cui si faceva difensore, con la mano appoggiata alla Bibbia portata dal Cardinale Fesch, «Giuro di governare solo per l’interesse, il benessere e la gloria del popolo francese» Prima del giuramento il papa e il clero si ritirarono
La musica stupenda del Te Deum è stata commissionata dal Primo console a Giovanni Paisiello, maestro napoletano che, nell’agosto del 1804, lasciò la direzione della Cappella parigina, per far ritorno nella sua amata Napoli. Paisiello non presenziò alla fastosa cerimonia dell’incoronazione, ma venne sostituito dal compositore francese Jean-François Lesueur nella direzione musicale a Notre Dame.
Il momento della nascita dell’Impero di Napoleone è stato ben rappresentato dal Jacques-Louis David con la tecnica ad olio su tela. Considerate le imponenti dimensioni del dipinto, il pittore si avvalse della collaborazione dell’allievo Georges Roug. L’opera fu commissionata da Bonaparte nel 1804 e furono necessari tre anni per terminarla.
Oggi possiamo ammirare il grande dipinto al Musée du Louvre, come uno dei più alti esempi di espressione della nascente corrente artistica neoclassica. Una copia si conserva nella Salle du Sacre nella Reggia di Versailles.
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Tra le modalità più versatili per ampliare lo spazio della propria casa, si riconferma un must la creazione di una veranda, sempre più gettonata per le opportunità architettoniche che offre a livello sia di spazi che di design.
In ogni caso, a fare la differenza, saranno i materiali e la professionalità della realtà cui ci si affiderà per la realizzazione, dal progetto alla costruzione finale.
Per ampliare casa con una veranda è possibile rivolgersi ad Akena Italy, azienda di riferimento nel settore che propone un'ampia selezione di strutture di design, progettate per integrarsi in qualsiasi ambiente, donando un valore aggiunto all'abitazione.
Dal soggiorno a studio: tutti gli spazi extra della veranda
La versatilità delle verande permette di allestire in queste strutture qualunque tipo di spazio abitativo extra.
Senza dubbio una delle soluzioni più gettonate è quella di dare vita a un soggiorno da dedicare al relax personale e della famiglia, inserendo nell’ambiente poltroncine e divanetti, così come librerie, tv e un piccolo frigo bar.
In alternativa, è possibile ricreare nella veranda una sala da pranzo da destinare a pranzi e cene in famiglia oppure dove accogliere gli ospiti. In questo caso, è sufficiente scegliere con cura il tavolo e le sedie con cui arredare l’area, optando per elementi comodi e al contempo di design, così da favorire anche l’estetica.
Una veranda risulta indicata anche per allestire una cucina, grazie all’integrazione di un piano cottura e degli elettrodomestici giusti. In questo caso, è possibile preparare pasti immersi nel verde da servire poi proprio in giardino, permettendo agli ospiti di seguire ogni fase della preparazione grazie alle vetrate.
Naturalmente, queste strutture sono perfette anche per dare vita ad ambienti della zona notte. Una veranda, infatti, può trasformarsi in una camera da letto extra per la famiglia, così come in un’accogliente stanza per gli ospiti. In queste circostanze, è sufficiente inserire nell’ambiente un letto con un materasso di qualità, in grado di favorire il riposo e garantire una buona qualità del sonno.
Infine, si può valutare di trasformare la veranda anche in uno studio, soprattutto nel caso in cui si lavori in smart working. In questo modo è possibile distinguere in modo netto l’ambiente lavorativo dal resto della casa, un aspetto importante soprattutto dal punto di vista del benessere psico-fisico.
Quale veranda scegliere per ampliare l’abitazione?
A prescindere dalle preferenze personali, per ampliare l’abitazione è possibile scegliere tra un’ampia varietà di verande.
Innanzitutto, affidandosi a realtà specializzate come Akena Italy si possono passare in rassegna numerose configurazioni, optando per forme più classiche, come quella vittoriana oppure a doppia pendenza, oppure più all’avanguardia, come quella a displuvio o a tetto piatto.
Allo stesso modo, si ha l’opportunità di scegliere tra diverse alternative per quello che riguarda sia elementi fondamentali della struttura, come le vetrate e gli infissi, sia dettagli e finiture come maniglie e cornici.
Naturalmente, si può valutare anche di aggiungere alcuni optional, come per esempio l’illuminazione. Akena Italy, per esempio, permette di richiedere l’installazione di luci al led, una soluzione perfetta per impattare meno sui consumi in bolletta e rispettare al contempo anche l’ambiente.


