Anno XI 
Giovedì 18 Giugno 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Rubriche
18 Agosto 2021

Visite: 263

«Giuro di governare solo per l’interesse, il benessere e la gloria del popolo francese»

Napoleone Bonaparte, Giuramento dell’incoronazione.

Parigi, 2 dicembre 1804. Nella cattedrale di Notre-Dame, davanti a 12000 invitati, Napoleone Bonaparte, assieme alla moglie Marie Josèphe Rose Tascher de La Pagerie, conosciuta comunemente come Joséphine di Beauharnais, fu consacrato, alla presenza del papa Pio VII Chiaramonti, imperatore dei francesi.

La cerimonia, per volere dello stesso sovrano, riprese la tradizione dell’antico rito del Sacre con cui i sovrani francesi venivano da secoli solennemente consacrati, nella cornice della cattedrale di Notre-Dame di Reims, trasfigurando nella dimensione divina il potere temporale assunto per via dinastica.

Napoleone volle inserirsi nella lunga tradizione regale europea richiamandosi al re dei Franchi, poi imperatore, Carlo Magno, verso il quale sin dalla giovinezza ebbe grande ammirazione. Al rito tradizionale Bonaparte volutamente apportò alcune variazioni, per distanziarsi dalla scomoda memoria dei sovrani della famiglia Borbone. Innanzitutto, fu scelta la cattedrale di Notre-Dame a Parigi, capace di contenere un numero più̀ ampio di invitati rispetto a quella di Reims, e fu richiesta la presenza del pontefice, il cui ruolo di consacrante tradizionalmente era rivestito dall’arcivescovo di Reims.

I preparativi per la cerimonia iniziarono immediatamente all’indomani del senatoconsulto di nomina imperiale del 18 maggio 1804. Per circa sei mesi muratori, artigiani, ebanisti, sarti, ricamatrici, gioiellieri lavorarono alacremente perché́ tutto fosse all’altezza della magnificenza richiesta da Napoleone. Nell’occasione furono realizzati alcuni lavori di demolizione, attorno alla cattedrale parigina, affinché́ vi fossero idonei spazi per accogliere il corteo imperiale e pontificio; fu progettata la carrozza da cerimonia, coperta di lamina d’oro, rivestita con tappezzerie bianche e verdi ricamate con il monogramma napoleonico, portante all’esterno tre aquile intagliate, simbolo del potere imperiale, a sostegno di una corona; furono cesellate le corone imperiali, due per Napoleone – una ghirlanda di alloro in oro ed una copia della corona di Carlo Magno, andata distrutta durante la rivoluzione francese – e una per l’imperatrice Joséphine; furono ricamati ex novo tutti gli abiti da cerimonia dei sovrani, della famiglia imperiale e di tutti gli alti dignitari nel rispetto di precise indicazioni dello stesso Napoleone, poi ufficialmente codificate nel 1805 con il Cérémonial de L’Empire français .

La mattina del 2 dicembre il corteo imperiale, partito dal palazzo delle Tuileries, scortato da Gioacchino Murat, governatore di Parigi, quattro squadroni di carabinieri, i corazzieri, i cacciatori a cavallo della guardia, uno squadrone di mamelucchi, gli araldi a cavallo, attraversò Parigi, acclamato dalla folla, sino a raggiungere il palazzo arcivescovile dove fu accolto dall’arcivescovo di Parigi, il cardinale Jean Baptiste de Belloy. Il culmine della cerimonia, durata tre ore, ebbe come suo momento solenne l’autoincoronazione di Napoleone con la “corona” di Carlo Magno ed il successivo giuramento del sovrano nei confronti del popolo francese di cui si faceva difensore.

L’imperatore smesso l’abito regale dell’incoronazione calzò il suo bicorno e la sua redingote che diventarono leggendari insieme a lui.

Nonostante la sontuosità e la magnificenza della cerimonia, Napoleone fu sempre presente sul teatro di guerra in prima linea insieme al suo esercito senza mai dimenticare che la sua fortuna e la sua gloria si erano sempre giocate sui campi di battaglia.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Nel giorno più lungo dell'anno, la Fondazione Mario Tobino presenta il volume: "Scrittori Medici Contemporanei – Antologia…

“Mancano meno di 12 mesi alle elezioni per la scelta del nuovo sindaco. Le dichiarazioni di Pardini farebbero…

Spazio disponibilie

La commissione Pari Opportunità e l'assessorato alle PO del Comune di Lucca organizzano per il 19 giugno alle ore 17.30…

"Ogni occasione è buona per D'Ambrosio e Biagetti per dire sciocchezze e , soprattutto, mistificare come sempre…

Spazio disponibilie

È stata firmata un'ordinanza che prevede l'abbattimento di cinque alberi gravemente malati e a rischio crollo. A seguito delle…

Iniziativa del Centro Cittadinanza Oltreserchio "Il Bucaneve" di Santa Maria a Colle: domenica 21 giugno alle ore 18…

Campi estivi per bambine e bambini con disabilità: il Comune di Borgo a Mozzano mette a disposizione delle…

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Michele Pierotti: Voglio ringraziare tutto lo staff del Reparto Oculistico dell’Ospedale San Luca…

Spazio disponibilie

Per il periodo estivo, la Misericordia di Borgo a Mozzano, tramite la propria sezione Val di Turrite, ha…

Difendere Lucca rinnova il proprio impegno a sostegno delle famiglie del territorio che si trovano in condizioni di…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie