Anno XI 
Domenica 28 Giugno 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Rubriche
22 Aprile 2025

Visite: 987

Chi conosce davvero il settore sa bene che il gioco d’azzardo legale, in Italia, è più di un passatempo o di una fonte d’intrattenimento: è un motore fiscale silenzioso, ma potente. E proprio in tempi di bilanci sempre più stretti e manovre economiche centellinate al centesimo, non ci sorprende affatto che la Legge di Bilancio 2025 guardi con occhi sempre più favorevoli al comparto del gioco.

Se c’è una cosa che l’esperienza ci ha insegnato è che ogni volta che le casse dello Stato hanno bisogno di una boccata d’ossigeno, si torna a battere cassa nel settore del gioco regolamentato. Ma attenzione: dietro la retorica del gettito c’è un mondo complesso, fatto di equilibri sottili, concessioni scadute, nuove frontiere digitali e, purtroppo, anche tagli alla prevenzione.

Un settore da decine di miliardi: ma dove finiscono davvero i soldi?

Parliamoci chiaro: nel 2024, secondo le ultime stime, il volume totale di giocate in Italia ha sfiorato i 160 miliardi di euro. Detto altrimenti, ogni italiano ha “giocato” in media oltre 2.500 euro in un solo anno. Naturalmente, parliamo di raccolta lorda: una parte consistente torna ai giocatori sotto forma di vincite, ma il residuo, quello che resta “in cassa”, genera un gettito fiscale stimato in oltre 4 miliardi di euro annui. E non parliamo di bruscolini.

Questo flusso continuo di entrate rende il gioco una voce tutt’altro che marginale nei conti pubblici. Ciò spiega perché lo Stato, invece di ridurre l’offerta, continui a estenderla. Un esempio? La nuova estrazione settimanale del Lotto e del SuperEnalotto introdotta proprio nella Legge di Bilancio 2025. È una mossa apparentemente tecnica, ma che porta con sé un’impennata prevedibile nella raccolta e, di conseguenza, nel gettito.

Tassazione e concessioni: quando lo Stato si fa banchiere

Molti principianti tendono a sottovalutare il meccanismo che regola davvero il mercato: le concessioni statali. In parole povere, nessuno può offrire gioco d’azzardo in Italia senza un’autorizzazione ufficiale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Chi conosce il mestiere sa che qui si gioca la partita vera: non nelle slot o ai tavoli verdi, ma dietro le quinte, tra proroghe, bandi rimandati e accordi non sempre cristallini.

Con la manovra 2025, lo Stato ha prorogato fino al 31 dicembre 2026 le concessioni per sale scommesse, bingo e corner sportivi. Una mossa che, da un lato, garantisce continuità operativa agli operatori e stabilità al gettito; dall’altro, però, ritarda ancora una volta un rinnovo atteso e discusso da anni, lasciando il settore in un limbo giuridico che penalizza soprattutto gli operatori più piccoli.

In parallelo, è stata introdotta una nuova aliquota fiscale del 25% sulle somme non restituite ai giocatori per giochi a quota fissa e poker cash online. Si tratta di una scelta calibrata: colpisce solo il margine effettivo degli operatori e punta a portare denaro fresco nelle casse pubbliche, senza scoraggiare troppo l’offerta o spingere i giocatori verso mercati non regolamentati.

Il digitale avanza: l'online guida la riscossa

Chi lavora nel settore sa che il gioco fisico sta vivendo un lento declino, mentre l’iGaming è in costante ascesa. La pandemia ha solo accelerato un processo già in atto da anni: sempre più utenti scelgono di giocare da casa, magari con un’app sul telefono o una piattaforma desktop.

Questa migrazione ha costretto gli operatori a ripensare il proprio modello di business. La concorrenza tra piattaforme è diventata feroce e solo chi riesce a offrire esperienze innovative, fluide e sicure riesce a emergere. È in questo contesto che stanno guadagnando terreno i migliori casino nuovi online 2025, che puntano su grafica avanzata, live dealer, personalizzazione e bonus intelligenti, per intercettare un pubblico sempre più esigente.

Prevenzione e cura: un fondo che si assottiglia

Ma c’è un’altra faccia della medaglia che non possiamo ignorare. La Legge di Bilancio ha sì aumentato le entrate, ma ha tagliato i fondi destinati alla prevenzione della ludopatia. Il fondo da 50 milioni di euro specificamente dedicato al gioco problematico è stato accorpato in un fondo unico per le dipendenze, dove la quota destinata alla ludopatia si è ridotta al 34,25%.

Per chi conosce il territorio e ha visto con i propri occhi i danni sociali causati dal gioco patologico, questa non è una buona notizia. Il gioco legale va sostenuto, certo, ma deve andare di pari passo con la responsabilità sociale. Chi gestisce, promuove o controlla il settore ha il dovere di bilanciare l’offerta con strumenti efficaci di prevenzione, informazione e assistenza.

Conclusione: la doppia partita del gioco legale

Alla fine dei conti, il gioco d’azzardo legale resta una doppia partita. Da un lato, è un alleato del bilancio statale, un comparto che offre lavoro, gettito e innovazione. Dall’altro, è un fenomeno che richiede attenzione, regole chiare e investimenti nella prevenzione.

La vera sfida per i prossimi anni sarà mantenere questo equilibrio sottile: garantire entrate certe e sostenibili, senza mai perdere di vista l’impatto sociale. Perché il gioco, se regolato con maestria, può essere un volano economico. Ma se lasciato a se stesso, rischia di diventare una trappola silenziosa. E noi, che in questo settore ci lavoriamo da tempo, sappiamo che prevenire è molto più efficace che curare.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Dal 19 al 26 giugno ho trascorso una settimana di degenza presso il reparto Setting F Neuro/Nefro dell'Ospedale…

Si terrà lunedì 29 giugno alle ore 21:30 nella suggestiva corticella adiacente la chiesa di Lammari il tradizionale…

Spazio disponibilie

La Fondazione Mario Tobino organizza visite guidate all'ex ospedale l'ultimo sabato di ogni…

Spazio disponibilie

A seguito dell'esito favorevole dei nuovi campionamenti effettuati nella giornata di ieri (mercoledì 24 giugno) dall'agenzia regionale Arpat, è stata revocata con effetto immediato l'ordinanza che…

Oggi, giovedì 25 giugno, alle ore 18.30, è in programma l’inaugurazione del nuovo parcheggio pubblico di Massa Macinaia…

Il gruppo Idrotherm 2000 SpA partecipa all’evento tutto dedicato all’acqua organizzato da Servizi a Rete, un network di…

Appuntamento atteso sabato 4 luglio a Villa Bertelli a Forte dei Marmi in via Mazzini, n. 200 dalle…

Spazio disponibilie

Una giornata interamente dedicata alla prevenzione e alla salute dei cittadini. Lunedì 29 giugno, grazie alla collaborazione tra Fondazione ANT Franco Pannuti…

Il sindaco di Pietrasanta Alberto Stefano Giovannetti ha firmato un'ordinanza che vieta temporaneamente la balneazione in località Fiumetto, nel tratto di mare…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie