Figli di un Dio minore: Borgo Giannotti e il sottopasso che, alla fine della stessa via, conduce a Porta Santa Maria. Sono anni che freno la mia voglia di gridare rabbia (verso chi non so), per come siano sempre stati mal curati, quasi abbandonati a se stessi. Sono anni che ogni volta mi indigno quando, nel sottopasso, vedo sfrecciare biciclette, a volte rischiando l’investimento, anche se un cartello specifica che sia percorribile solo a piedi e, in tutti questi anni, non ho mai visto un tutore dell’ordine far sì che il cartello venga rispettato. Sono anni che i pannelli di illuminazione non vengono sostituiti e quelli rotti sono stati rimpiazzati con materiale che di trasparente non ha niente e dove, in quello totalmente assente, si è costituito una specie di stipetto per chissà che cosa… insomma sono anni che il sottopasso fa schifo, anche per la sua pulitura che viene mal effettuata o non effettuata per niente ed è pure vero che la colpa sia anche dei cittadini che sporcano. Sono anni che, a chi come me, anche se a Lucca non è nata, ma capitata un bel po' di tempo fa, rattrista vedere un luogo storico come Borgo Giannotti non avere più l’impronta e il decoro che si meriterebbe: pulizia, marciapiedi percorribili, parcheggi e viabilità misurata, fondi in attività, iniziative che non siano soltanto il solito mercato delle giornate settembrine.
Adesso, però, che da giorni leggo su testate giornalistiche dell’eccezionale lavoro di pulizia stradale che viene eseguito nel centro di Lucca e nei suoi quartieri, specialmente in modalità notturna, che leggo quanto i responsabili comunali si autoincensano di questa attività preziosa che merita riconoscenza, declamando un impegno quotidiano per la pulizia delle strade e dei marciapiedi comunali, mi domando: “Borgo Giannotti e il suo sottopasso, non fanno parte di questa meravigliosa città?”. L’assessore Cristina Consani dovrebbe farci un giretto, se ancora non l’ha fatto, e constatare quanto ciò che afferma non riguardi quello che un giorno è stata la via commerciale e artigiana più viva di Lucca. Come mai è stato abbandonato? Sì, abbandonato al trasando, alle erbacce e a un traffico indecente, specialmente per i parcheggi selvaggi dove ognuno fa quello che vuole, senza rispetto delle regole, anche le più banali. Gli automobilisti attivano le quattro frecce e non importa se l’auto è in seconda fila, certe volte in terza, o se blocca il normale flusso, tanto ci sono le lucine che lampeggiano. Così come me lo chiedo per quanto riguarda il sottopasso, anche su Borgo Giannotti per quale motivo la polizia municipale non è mai presente? Con le effrazioni che si verificano ogni ora, ogni minuto, l’amministrazione comunale farebbe cassa a non finire e metterebbe ordine dove l’ordine nessuno lo rispetta! Ci sono delle situazioni che si ripetono, continuamente, ogni giorno, le stesse. Innumerevoli volte i mezzi pubblici, arrivati nel tratto fra l’Indicatore e Piazza della Croce, rimangono bloccati perché qualche imbecille ha parcheggiato dove non è consentito. Mi sono trovata un giorno di mesi fa, che un’auto aveva bloccato il traffico fino oltre il Ponte di Monte San Quirico e un bel tragitto della strada del Brennero, per più di quaranta minuti, perché lasciata in divieto, nello stesso punto sopracitato. La polizia municipale, sollecitata da telefonate a iosa dei cittadini presenti, non si è palesata… Ma come mai succede questo? Forse Borgo Giannotti è ormai terra di nessuno?
Il giorno prima che avvenisse l’inaugurazione della rotonda al Foro Boario, incontrai per strada il sindaco Pardini e gli chiesi il perché la via storica fosse così abbandonata e sporca. Mi rispose con cortesia che se ne sarebbe interessato. Lo ha fatto, è vero, perché dopo due giorni la strada era stata ripulita, ma se non c’è seguito… niente vale. Lo spazzamento meccanizzato, programmato da Sistema Ambiente, argomento che viene enfatizzato sulla stampa, al Borgo Giannotti si esegue, ma senza la vigilanza della polizia municipale e la rimozione delle auto che non hanno ottemperato all’ordine di non parcheggio, così gli operatori con i loro mezzi, fanno lo zig zag e la pulitura è possibile immaginare come risulti alla fine.
Insomma, se ci si lodasse meno e si controllasse di più... Sarebbe piacevole leggere, per noi lettori e cittadini, notizie come quelle dei giorni passati! Io, da persona attenta, ne vedo talmente tante di cose che non vanno, e posso provare ciò che scrivo: le foto che ho scattato il 30 luglio e, dopo quattro giorni, il 3 agosto, portano in evidenza che la pulizia, nel sottopasso e in superficie particolarmente nelle aiuole, in quell’intervallo di giorni non è stata eseguita… basta mettere a confronto le immagini, non ci vuole molto a notare che le stesse cartacce e le stesse buste di plastica sono lì da tempo.
Facciamo cose buone per Borgo Giannotti e tutti ne saremo contenti, così potremo scrivere che qualcosa di positivo è stato fatto… e non solo leggere lodi che non rispettano questa parte della città.



