Anno XI 
Martedì 6 Ottobre 2026

Scritto da Carmelo Burgio
Politica
31 Agosto 2024

Visite: 6447

Il 2018-2019 è ricordato per il “via libera” della ministra della difesa M5S Elisabetta Trenta alle associazioni professionali a carattere sindacale fra militari. Si giocò sulle parole non attribuendo il titolo “sindacato” nella speranza – vana – di frenare un processo avviato. Infatti, ancorché la Trenta sia stata vituperata da parte del mondo militare per la scelta affrettata, prima che intervenisse una legge che regolamentasse i sodalizi, non aveva tutte le colpe.

Il problema era nato con la L. 1 aprile, n. 121 del 1981, che tolse le stellette al Corpo delle Guardie di PS e consentì i sindacati di polizia. Ai militari era stato concesso nel 1978 il palliativo della Rappresentanza Militare, nata per decidere cosa mettere nei bar delle caserme, cui era inibito partecipare alla contrattazione collettiva, ma assurta nel tempo a funzioni sindacali. Inutile girarci su, arrivò anche a porre veti - qualche volta accolti - su destinazioni e promozioni di ufficiali sgraditi, provando a sostenere – non sempre con successo – la nomina politica di uno piuttosto che dell’altro ai vertici. E mandò anche qualche membro in Parlamento, in perfetto stile sindacale.

Era ovvio che essa tentasse di omologarsi ai sindacati di polizia, ovvio e – aggiungerei – inevitabile. Errato – a mio avviso – contrastare i sindacati: una volta che sono stati istituiti, occorre confrontarsi lealmente con essi. Ma il cittadino, deve essere chiaro, non ci ha guadagnato.

Vorrei vedere oggi i vertici militari come affronterebbero – sotto il fuoco delle APCSM – la prova di spedire un contingente in scenari capaci di evolvere tragicamente come accadde nella 2^ Guerra Mondiale in Africa, Russia, Grecia. Si disquisirebbe di armi e equipaggiamenti non idonei o comunque richiedenti migliorie, turni brevi da garantire (in Africa nel 1940-1943 erano previsti 3 anni di guerra per il rimpatrio), riposi settimanali, ferie retribuite anche se si abbandona il teatro di guerra etc.. Per la politica sarebbe una bella gatta da pelare. Se ci fossero stati i sindacati nel 1940, avrebbero iniziato a lamentare l’obsolescenza di “scatole di sardine” e biplani di legno e tela? Invece i nostri baldi soldatini partirono convinti d’essere i migliori al mondo, e sappiamo come sia andata a finire.

Bene si dirà! Evitiamo le guerre, e questo non può che considerarsi positivo. Il problema sorgerà se altri deciderà di muoverci guerra, ma mica si può pensare a tutto!

In quanto ai problemi interni al Paese, se ne sta delineando uno. L’Arma ha di recente svolto adeguata campagna contro il caporalato, sull’onda del luttuoso episodio che ha visto bracciante irregolare indiano abbandonato mutilato a dissanguarsi nell’Agro Pontino. L’Arma ha specialisti negli Ispettorati del Lavoro, pochi per provincia, e per massimizzarne il rendimento ha istruito personale dell’Arma territoriale per supportarne e estenderne l’azione. Ad alcuni sindacati non è piaciuto e hanno sparato a zero sulla ministro del Lavoro, Marina Elvira Calderone, rea di aver distolto risorse dal controllo del territorio, e commesse altre non meglio precisate nefandezze.

Al di là della segnalazione del ministro al collega della difesa, perché verifichi se sia il caso di sanzionare tali associazioni, e personalmente convinto che sia meglio, per la compattezza dell’Arma, che non si pervenga a misure eccessivamente penalizzanti, al solito presento il punto di vista personale.

Una campagna come quella ideata – fra l’altro da eccellente generale che ha già dimostrato di sapere efficacemente integrare le risorse dell’Arma “territoriale” con quelle dell’Arma “speciale” nei settori dell’ambiente e della sicurezza nei luoghi di lavoro – ottiene risultati quanto maggiori sono gli obbiettivi censiti e sottoposti a verifica nel tempo breve. Una sistematica e lunga azione di controllo sortirebbe risultati grandemente inferiori, e minore impatto.

Colpire il caporalato è interesse del popolo italiano, e degli immigrati che vogliono lavorare e son sfruttati.

E allora ci si deve preoccupare di far qualcosa di positivo per la nostra Italia, per chi vi vive e lavora, o difendere astruse – magari rispettabilissime – posizioni basate su cavilli più o meno comprensibili, a pena di non sortire effetto?

Per quanto mi riguarda, tutta la vita – si dice così per farsi capire oggi – con chi, senza commettere reati, efferatezze, violazioni dei diritti dei nostri militari dell’Arma, riesca a trovare il modo di migliorare i controlli a garanzia della legalità.

Per questo ho scritto che il cittadino non ci ha guadagnato.

Una volta un tale principio non c’era bisogno di ribadirlo, e non avrei dovuto tediare il lettore.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Il miglior amico dell’uomo ci è di aiuto e allieta la nostra vita in 1000 e più modi.

La Croce Verde di Lucca si conferma al fianco delle aziende del territorio nel perseguire la piena sicurezza…

Spazio disponibilie

Torna per il terzo anno, il progetto Self Area Go: il ciclo di incontri realizzati da Lucca…

Spazio disponibilie

Sono aperte fino al 31 ottobre 2026 le iscrizioni all'albo dei presidenti di seggio elettorale del Comune di…

La Provincia di Lucca, partner del Progetto europeo R.I.C.C.O. (Rafforzamento dell'Industria Culturale e Creativa attraverso l'Open Innovation), cofinanziato…

Il 7 ottobre alla Fondazione Mario Tobino la presentazione del libro "Il Coraggio di ricordare. Quando la memoria cura" di Susanna Baldi. La giornata si apre alle 10 con il percorso "Sorella Follia" nell'ex manicomio; alle 15.30 l'incontro con l'autrice, le letture e la musica

Nel mese di ottobre l'Informagiovani del Comune di Lucca ospiterà un ciclo di incontri informativi dedicato agli…

Spazio disponibilie

"Ancora una volta siamo a commentare con sdegno attacchi sessisti e politicamente orientati nei confronti di esponenti…

E' in corso sull'intero territorio comunale di Pietrasanta la rilevazione dei beni soggetti al Canone Unico Patrimoniale. Il censimento,…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie