“Apprendiamo con rassegnazione la notizia del prossimo sfratto del museo del Risorgimento dalle sale al piano terreno del palazzo Ducale: a Lucca ormai da decenni è in corso una vera e propria lotta contro i musei civici e locali, ed evidentemente il presidente della provincia Pierucci ha pensato di unirsi a quanto a suo tempo fatto dal comune di Lucca”: esordisce così l’associazione Per Lucca e i suoi paesi.
“Ora si preferisce piazzare le collezioni naturalistiche presso i comuni della provincia, pur di non doverle esporre. La provincia farà certo sapere che le sale servono chissà per quali utilizzi, ma ci permettiamo di far notare che il palazzo Ducale fu una reggia in cui ebbe sede il governo di uno degli stati, il ducato di Lucca, creati o restaurati dal congresso di Vienna: non c’è luogo più adatto per ospitare il museo di un palazzo che è parte della storia del risorgimento- proseguono- Peraltro il palazzo Ducale non è valorizzato e conservato in modo decente, con i cortili sommersi dalle automobili parcheggiate, i loggiati pieni di biciclette e motociclette, le catene staccate e lasciate per terra, i quadri sfondati nei quartieri di parata, i materiali ammucchiati negli androni e l’osceno ammasso di materiali quando esso diviene il retropalco del Summer Festival. Il presidente della provincia dovrebbe aprire alla città un concorso di idee per capire come conservare e valorizzare il bellissimo palazzo, che deve restare un luogo vivo com’è sempre stato; ma l’utilizzo quale centro amministrativo non può essere disgiunto da quello culturale e storico, che da sempre è presente”.



