"Quanto avvenuto stamani a Sant'Anna di Stazzema è un fatto di una gravità istituzionale che va ben oltre le legittime differenze di opinione politica. Cercare di impedire con la forza a un sindaco il diritto di essere presente in un luogo della memoria aperto a tutta la comunità è una negazione dei valori della nostra democrazia".
Lo dicono i capigruppo di maggioranza in Consiglio comunale, condannando fermamente quanto accaduto questa mattina a Sant'Anna di Stazzema, dove un gruppo di manifestanti ha tentato di impedire al sindaco Mario Pardini, fascia tricolore al petto e in rappresentanza dell'intera cittadinanza lucchese, di prendere parte alla cerimonia di commemorazione.
I capigruppo di maggioranza sottolineano come l'episodio rappresenti "una pagina vergognosa che offusca il significato più profondo di una giornata che dovrebbe unire, non dividere, l'intera comunità toscana e nazionale attorno alla memoria di una delle pagine più dolorose della nostra storia".
"Dall'opposizione, che oggi è nuovamente tornata ad attaccare strumentalmente il sindaco, ci aspettiamo una presa di posizione netta su quanto accaduto a Sant'Anna di Stazzema. Chi chiede agli altri di dissociarsi pubblicamente da episodi ritenuti inopportuni per coerenza deve essere il primo a praticarlo".
"Non si tratta - concludono i capigruppo - di schierarsi su questioni di parte, ma di riaffermare un principio che dovrebbe unire l'intero arco istituzionale, maggioranza e opposizione: il diritto di ogni cittadino, a maggior ragione se investito di una carica pubblica, di partecipare liberamente ai momenti della memoria collettiva. Per questo è necessario prendere le distanze, senza ambiguità e senza distinguo, da quanto accaduto questa mattina".



