Anno XI 
Domenica 28 Giugno 2026

Scritto da Redazione
Politica
03 Maggio 2023

Visite: 563

Attraverso un'analisi storica, ambientale e geografica il gruppo "Quelli che l'acqua...unisce" propone la creazione di un gestore idrico unico per la Piana di Lucca per raggiungere tariffe più basse, servizi migliori e controlli certi sul consumo della risorsa idrica. Guardando al futuro con ottimismo, il gruppo afferma che sia finalmente il tempo di "rimettere assieme i cocci" di leggi passate e interventi poco lungimiranti.

"Corsi e ricorsi storici, o niente di nuovo sotto il sole. In questi mesi tutti i governi europei, compreso quello italiano, legiferano per aumentare la tutela della risorsa idrica - fa notare il gruppo "Quelli che l'acqua" -. Da noi, in modo responsabile, si era già provveduto con la Legge Galli (n.36 del 1994; successivamente integrata nel 'Codice Ambiente', ossia il d. lgs. 152/2006) 'Tutela e uso delle risorse idriche', basta ricordare i primi 3 articoli".

"Tutte le acque superficiali e sotterranee, ancorché non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa che è salvaguardata ed utilizzata secondo criteri di solidarietà; qualsiasi uso delle acque è effettuato salvaguardando le aspettative ed i diritti delle generazioni future a fruire di un integro patrimonio ambientale; gli usi delle acque sono indirizzati al risparmio e al rinnovo delle risorse per non pregiudicare il patrimonio idrico, la vivibilità dell'ambiente, l'agricoltura, la fauna e la flora acquatiche, i processi geomorfologici e gli equilibri idrologici".

"La legge non dettava solo principi astratti, bensì dettava norme precise, vincolanti per le regioni - continua -. I servizi idrici sono riorganizzati sulla base di ambiti territoriali ottimali delimitati secondo i seguenti criteri: rispetto dell'unità del bacino idrografico o del sub-bacino o dei bacini idrografici contigui, tenuto conto di quanto già previsto precedentemente; superamento della frammentazione delle gestioni; conseguimento di adeguate dimensioni gestionali, definite sulla base di parametri fisici, demografici, tecnici e sulla base delle ripartizioni politico-amministrative".

"Purtroppo la Legge Regionale Toscana 81 del 1995, non rispettò lo spirito della legge Galli, chissà cosa altro ispirò il legislatore regionale, se è vero, come è vero, che divise il Serchio in due Ambiti Territoriali Ottimali, una scelta che di 'ottimale' non ha proprio niente e che stride e contrasta 'ad evidentiam' con le disposizioni nazionali (il capoluogo, la Mediavalle, la Garfagnana e la Versilia erano, e sono, da una parte (nel cosiddetto 'Ato 1 Toscana Nord') e i comuni della Piana (tra cui Capannori, Porcari, ecc.) nel cosiddetto 'Ato 2 Basso Valdarno' - sottolinea il gruppo -. Una strategia che fortunatamente non è stata applicata nella costituzione dei consorzi di bonifica (Lucca, Piana, Versilia, Garfagnana e Massa hanno un unico consorzio di bonifica, come noto)".

"Senza voler ripercorrere i precedenti storici e le varie esperienze positive o negative accumulate, a noi sembra di essere giunti ad un periodo storico che permetterebbe di 'rimettere insieme i cocci' e guardare al futuro con un po’ di ottimismo e soprattutto con una prospettiva di interesse per i cittadini configurando una gestione del servizio idrico integrato, che porterebbe sicuramente a tariffe più basse ed economie di scala nella gestione delle risorse, nel rispetto delle richieste di tutela della risorsa idrica che arrivano da ogni livello istituzionale" auspicano da "Quelli che l'acqua...unisce".

"Un solo gestore che controlli l’utilizzo civile ed industriale della risorsa acqua, il 'petrolio degli anni duemila', di cui la Piana lucchese è così ricca - sottolineano -. Come è possibile che la Piana di Lucca continui ad avere due gestori diversi? È contrario a qualsiasi logica, politica, sociale, aziendale. Forse non tutti sanno che le fognature di alcune frazioni di Lucca si depurano al depuratore di Capannori (Casa del Lupo) e che esistono impianti acquedottistici pubblici in uso comune ai due gestori".

"Con forza auspichiamo che inizi un confronto pubblico, trasparente, tra gli amministratori dei sei comuni della Piana - concludono - finalizzato all'interesse dei cittadini e alla tutela della risorsa acqua. Noi, se richiesti, non faremo mancare le nostre proposte concrete e le nostre conoscenze".

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Dal 19 al 26 giugno ho trascorso una settimana di degenza presso il reparto Setting F Neuro/Nefro dell'Ospedale…

Si terrà lunedì 29 giugno alle ore 21:30 nella suggestiva corticella adiacente la chiesa di Lammari il tradizionale…

Spazio disponibilie

La Fondazione Mario Tobino organizza visite guidate all'ex ospedale l'ultimo sabato di ogni…

Spazio disponibilie

A seguito dell'esito favorevole dei nuovi campionamenti effettuati nella giornata di ieri (mercoledì 24 giugno) dall'agenzia regionale Arpat, è stata revocata con effetto immediato l'ordinanza che…

Oggi, giovedì 25 giugno, alle ore 18.30, è in programma l’inaugurazione del nuovo parcheggio pubblico di Massa Macinaia…

Il gruppo Idrotherm 2000 SpA partecipa all’evento tutto dedicato all’acqua organizzato da Servizi a Rete, un network di…

Appuntamento atteso sabato 4 luglio a Villa Bertelli a Forte dei Marmi in via Mazzini, n. 200 dalle…

Spazio disponibilie

Una giornata interamente dedicata alla prevenzione e alla salute dei cittadini. Lunedì 29 giugno, grazie alla collaborazione tra Fondazione ANT Franco Pannuti…

Il sindaco di Pietrasanta Alberto Stefano Giovannetti ha firmato un'ordinanza che vieta temporaneamente la balneazione in località Fiumetto, nel tratto di mare…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie