Anno XI 
Lunedì 28 Settembre 2026

Scritto da mario pardini
Politica
04 Agosto 2026

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Ad ottantadue anni dalla sua fucilazione, avvenuta il 4 agosto 1944 sugli spalti delle Mura a Porta Elisa, la nostra comunità tornerà a stringersi attorno alla memoria di Don Aldo Mei. Oggi inaugureremo, presso la Scuola dell'Infanzia "Don Aldo Mei", il murale realizzato dagli studenti del Liceo Artistico e Musicale "Passaglia". Un'opera rivolta soprattutto ai più giovani, che racconta la testimonianza di un uomo che - nel tempo più buio dell'occupazione nazifascista - pagò con la vita la propria fedeltà alla coscienza, alla dignità umana e alla libertà. 

La sera ci ritroveremo poi tutti insieme al cippo di Porta Elisa, nel luogo in cui Don Aldo Mei fu fucilato, per rinnovare una memoria che appartiene alla città e alla sua coscienza civile. Negli anni questa giornata è diventata sempre più partecipata e condivisa. La memoria di Don Aldo Mei non è rimasta chiusa nel passato, ma è diventata un patrimonio vivo della nostra città. 

Ma stiamo davvero onorando la memoria di Don Aldo Mei? 

Di certo non lo fanno i gesti compiuti nei giorni scorsi davanti allo stadio e, successivamente, al sottopasso di via Ingrillini: gesti che, anche oggi, ribadisco di condannare in modo netto, chiaro ed inequivocabile. Ad una provocazione non si risponde con un'altra provocazione. All'intolleranza non si risponde con minacce, intimidazioni o parole di violenza. Sono gesti che - qualunque sia la loro matrice - non rappresentano Lucca, i suoi cittadini e la sua storia. 

Ma il compito della politica non è trasformare tutto in propaganda, cercare nemici contro cui puntare il dito oppure usare la memoria come terreno di scontro, ma costruire e rafforzare lo spirito di una comunità. Ho ben chiaro quale sia il mio compito: non inseguire questi episodi, non amplificarli e non concedere il palcoscenico d'attenzione che cercano attraverso la provocazione. 

Ho ben chiara la necessità di interrompere questa spirale negativa, continuare ad affermare con fermezza i valori della Costituzione, agire con chiarezza, responsabilità e coerenza. Perché da troppo tempo c'è chi prova a trasformare ogni cosa in un pretesto per attaccare il sindaco e questa amministrazione, anche quando i fatti raccontano una realtà completamente diversa. È un modo di fare politica sterile, privo di argomenti concreti, che non aiuta Lucca e non rende un buon servizio ai suoi cittadini. 

E voglio dirlo con chiarezza: non accetto lezioni da nessuno sulla difesa della Costituzione, della democrazia e della memoria. Io e questa amministrazione abbiamo difeso questi valori ogni giorno, con parole chiare, iniziative concrete ed un lavoro costante rivolto soprattutto alle nuove generazioni. 

C'è poi un paradosso che non posso ignorare: chi oggi pretende di distribuire patenti morali e di legittimità democratica non ha ancora trovato - in quasi tre anni - parole altrettanto nette per prendere pubblicamente le distanze dagli auguri di morte che ho ricevuto nell'ottobre 2023. 

Non ho mai chiesto solidarietà di circostanza, ma la coerenza non può valere soltanto quando è utile ad attaccare l'avversario politico. Quindi - se questa sarà la linea, da qui alle elezioni - sia chiaro fin da ora: non passerò i prossimi mesi a rispondere ad ogni provocazione, ad ogni ricostruzione forzata o polemica costruita per inseguire un titolo in prima pagina. 

Da parte mia e dell'amministrazione che rappresento, posso garantire che noi continueremo a parlare attraverso i fatti, le scelte ed il lavoro quotidiano per Lucca: una città che - grazie agli sforzi di questi anni - ha cambiato passo e velocità di marcia, affrontando e risolvendo problemi rimasti troppo a lungo senza risposta. 

Perché Lucca - guardando al futuro - finalmente si è desta. 

Ed oggi è una città che non ha bisogno di nemici contro cui gridare o di persone da mettere all'indice. Ha bisogno di donne e uomini capaci di unirsi, pur nelle differenze, intorno alla libertà, al rispetto della persona, alla democrazia ed al rifiuto di ogni totalitarismo e di ogni forma di violenza: valori che appartengono a tutti. 

Valori che appartengono a Lucca. 

È così che si onora davvero la memoria di Don Aldo Mei.

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