A chiederlo sono le consigliere e i consiglieri di Partito Democratico, Lucca Futura e Lucca Civica-Volt-Lucca è popolare.
"Il dato è clamoroso - spiegano -: l'unica offerta presentata è stata dichiarata inammissibile prima ancora dell'apertura dell'offerta economica. Non stiamo quindi discutendo di un progetto arrivato secondo o giudicato economicamente poco conveniente: la proposta sulla quale questa amministrazione aveva puntato per anni non ha superato neppure la prima fase della procedura costruita dal Comune. Eppure era stato proprio Pardini, nel giugno 2024, a spiegare che tra le cinque manifestazioni di interesse ricevute quella di Music Innovation Hub/Polimea era l'unica a rispettare i criteri indicati dall'avviso, perché coerente con la destinazione socioculturale e formativa immaginata per la Manifattura.
Com'è possibile quindi che il progetto sponsorizzato e accompagnato politicamente dall'amministrazione sia poi risultato incompatibile con le condizioni della gara predisposta dalla stessa amministrazione?"
"La domanda è d'obbligo - continuano i gruppi -: chi ha seguito il percorso? Chi dentro la giunta se ne è assunto la responsabilità? E soprattutto: il sindaco dov'è? Quando governavano gli altri, Pardini e molti degli attuali amministratori avevano certezze granitiche. Gli attuali assessori Santini e Barsanti parlavano di scandali, inganni, tempo perso e mancanza di trasparenza. Nel 2021 Santini annunciava che la Manifattura sarebbe stato il tema della campagna elettorale 2022, come poi è stato. Pardini nel suo programma prometteva un percorso "trasparente e partecipato". Ognuno di loro aveva soluzioni e prometteva di tutto e di più. Sono passati quattro anni. Dov'è stata la partecipazione? Dov'è la trasparenza? Quale idea della Manifattura è stata discussa con la città? La risposta è semplice: siamo a zero su tutti questi punti".
"Oggi scopriamo da Elvio Cecchini che forse era sbagliato persino lo strumento scelto - continuano -. Ma Cecchini non è uno che in questa amministrazione ha avuto un ruolo marginale: era suo l'incarico sulla Manifattura. Spettava a lui incalzare il sindaco se qualcosa non gli tornava. Se ritiene che il percorso sia stato sbagliato, dica chiaramente chi lo ha deciso e chi ne assume la responsabilità politica. E che dire del sindaco Pardini? Per quanto tempo ancora la città dovrà subire i suoi silenzi? Sulla Manifattura il vittimismo solito non attacca: non ci sono nemici da inventare, non funziona il modello scaricabarile. Sulla Manifattura il sindaco deve rispondere nel merito, anziché scappare".
"Quello che risulta in tutta la sua evidenza è che dopo quattro anni la Manifattura continua a essere un enorme contenitore in attesa di futuro e questa amministrazione non ha la più pallida idea di come fare e cosa fare per restituirgli vita. È la cifra di una giunta che parla moltissimo ma non riesce a trasformare gli annunci in realtà: grandi proclami, opere faraoniche di cui non si parla più – ricordiamo il parcheggio interrato –, ma pochissima capacità di affrontare le grandi questioni strategiche di Lucca. Una città capoluogo ha bisogno di visione, responsabilità e capacità amministrativa. Non di propaganda permanente".
"Il sindaco aveva promesso di avere le soluzioni che gli altri non avevano - concludono -. Da quattro anni governa lui. Non scappi dalle proprie responsabilità: inizi a occuparsi della Manifattura e della città e dica finalmente alla città cosa è successo e cosa intende fare adesso. Ci racconti quale visione ha per Lucca".



