Anno XI 
Lunedì 5 Ottobre 2026

Scritto da Redazione
Politica
27 Maggio 2022

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Lucca 2032, partito guidato dal candidato sindaco Mario Pardini, continua il suo assalto contro le molte realtà del territorio lucchese ignorate dalla precedente amministrazione, prendendo in esame, in questo caso, il progetto in buona parte trascurato del Parco Fluviale, a cui il centro-destra promette di dedicare nuovi investimenti e progetti. 

“Creato nel 1999 dall’amministrazione guidata da Pietro Fazzi – ricorda Lucca 2032 in una nota - il progetto del Parco Fluviale fece vincere l’anno successivo al comune di Lucca il ‘Premio per le città sostenibili 2000’, assegnato dal Ministero dell’Ambiente.”

“Gioiello della riqualificazione ambientale – continuano - il Parco era nato sulle rive del Serchio per dare ai lucchesi un ambiente sano e passare il tempo libero a contatto con la natura grazie ad aree dedicate al relax, alle passeggiate, alle attività ricreative, con itinerari naturalistici studiati per fare escursioni in bicicletta e mountain-bike, risalire il fiume in canoa o kajak e tanti punti di ristoro ben attrezzati per godere delle bellezze naturali.”

“Negli ultimi dieci anni il Parco Fluviale è stato lasciato in stato di quasi completo abbandono – attacca il gruppo di centrodestra - nessun intervento significativo è stato compiuto e poco rimane oggi di quel progetto ambizioso: la Fattoria degli Albogatti, ricavata dall’ex colonia balneare per ragazzi (quando nella prima metà del secolo scorso i lucchesi andavano a fare il bagno nel Serchio) e la Terrazza Gugliemo Petroni, inaugurata nel 2002 come ingresso ideale al Parco, intitolata allo scrittore lucchese vincitore nel 1970 del Premio Strega con il libro ‘La morte del Fiume’.”

“Scriveva Petroni in quel romanzo: ‘Occorre sempre credere in qualche cosa per migliorare il mondo degli uomini; il nostro Serchio ritroverà ciò che ha perduto se noi stessi, uniti, lo vorremo’. Noi vogliamo ritrovare ciò che è stato perduto in questi anni di immobilismo, riprendendo il percorso interrotto per la realizzazione di quel grande progetto abbandonato.”

“Per questo abbiamo inserito nel nostro programma la ripartenza di quello che doveva essere fatto – conclude Lucca 2032 -. Perché il nostro fiume Serchio e le sue sponde devono ritrovare ciò che hanno perduto, per migliorare la qualità della vita dei lucchesi di tutte le età.”

“È tempo di cambiare il corso degli eventi, di ripartire da quello che c’era di buono, facendo anche molto di più.”

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