Anno XI 
Martedì 29 Settembre 2026

Scritto da Redazione
Politica
22 Settembre 2020

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Particolare attenzione viene riservata dall'amministrazione comunale nei confronti delle due piante che sorgono all'interno del Parco della Rimembranza. L'assessorato alla Memoria storica intende consolidare il progetto per far sì che ogni leccio del parco venga intitolato ai cittadini caduti nel corso della Prima Guerra Mondiale.



6 lecci in piazzale Verdi e uno in piazzale San Donato saranno abbattuti a partire da domani (23 settembre) e sostituiti con esemplari più giovani già nei prossimi mesi.

 

L'amministrazione comunale ha assunto questa decisione –la Sovrintendenza è stata informata, trattandosi di piante che hanno un valore storico e monumentale- a seguito degli approfondimenti condotti dagli agronomi incaricati dal Comune di effettuare indagini diagnostiche sulle alberature urbane.

 

Dei 6 lecci di piazzale Verdi, 2 si trovano nelle aiuole delle corsie di fermata dei bus del Tpl, 2 all'interno del parco centrale della Rimembranza, uno di fronte al Museo della Zecca e uno nei pressi dell'edificio che ospita il punto di Accoglienza turistica. Un'ulteriore pianta è collocata invece in piazzale San Donato.

 

Le indagini sono state condotte attraverso specifici approfondimenti per ogni singola pianta e, dove è stato necessario, sono state effettuate anche tomografie. I sette alberi in questione sono stati trovati in condizioni molto precarie, con spiccata tendenza al cedimento strutturale, evidenziata anche dalla presenza di tagli sia longitudinali che trasversali lungo i tronchi e i rami. In alcuni casi le piante sono state attaccate da funghi molto aggressivi, in altri gli apparati radicali sono completamente ammalorati.

 

Per quanto riguarda in particolare i due lecci del Parco della Rimembranza, uno di essi presenta problemi alle radici ed è stato attaccato al colletto (nella zona di passaggio fra il tronco e le radici, alla base della pianta) da un fungo, il ganoderma, mentre al castello (zona del tronco dove si dipartono i rami) presenta tagli che ne sbilanciano completamente la chioma. Il secondo albero invece è completamente vuoto alla base e ha un apparato radicale interamente degradato.

 

Queste due piante hanno per la città un grande valore non solo dal punto di vista monumentale, ma anche della memoria storica, dal momento che ogni leccio del Parco è stato piantato a ricordo di un cittadino caduto nel corso della Prima Guerra Mondiale. Per questo motivo l'amministrazione, e in particolare l'assessorato alla Continuità della memoria storica, oltre a procedere in tempi rapidi (fra ottobre e novembre) alla messa a dimora dei nuovi lecci, intende consolidare il progetto per far sì che ogni albero venga intitolato a ognuna di quelle persone che, attraverso il proprio sacrificio, ha contribuito alla libertà di cui attualmente tutti i cittadini italiani godono.

 

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