Anno XI 
Venerdì 10 Aprile 2026

Scritto da francesco pellati
Politica
16 Maggio 2024

Visite: 499

Le occorrenze quotidiane mi hanno fatto dimenticare, colpevolmente, di richiamare alla comune memoria una nefandezza che mi angoscia da anni. Il fatto: la mattina del 4 maggio 2004 Tali Hatuel, madre israeliana incinta del quinto figlio, andava in auto a fare la spesa a Gaza insieme alle quattro figlie che avevano 11, 9, 7, 2 anni.

Tali Hatuel non si occupava di politica, non aveva mai preso parte ad azioni repressive contro nessun islamico né in Israele né sul resto della faccia della Terra. Ancor meno di lei le sue quattro bambine per non parlare del figlio che portava in grembo da otto mesi.

Alcuni “miliziani” palestinesi, con estremo sprezzo dell’evidente pericolo rappresentato da una donna inerme e da quattro bambine, sbucano dal ciglio della strada, sparano con l’appendice ormai naturale di cui dispongono, il kalashnikov, uccidono sul colpo la madre, si avvicinano all’auto per essere sicuri di non sbagliare e sparano alla nuca a una per una delle quattro bambine che nulla avevano fatto di male se non nascere ebree e come tali huntermensch, degnei di una pallottola in testa, come lo erano le bambine ebree di ieri, quelle che inquinavano la razza ariana del Fuhrer.

Allora la razza pura di Hitler, oggi la religione unica e incontaminata del profeta.

Il contrasto al governo “di destra” di Nethanyau è un bersaglio secondario, qui c’entra la appartenenza: sei ebreo, non meriti di vivere, sei cristiano, non meriti di vivere, sei neofascista, non meriti di vivere. Fino al “non sei dei nostri”, non meriti di vivere.

Il capo dell’eroico comando miliziano che uccise la signora Hatuel, Jahed Ahnam, è stato premiato per il coraggioso gesto fino a diventare uno dei capi di Hamas. È stato eliminato (nella foto) dall’esercito israeliano a Gaza lo scorso mese di aprile: è uno dei “martiri” di Hamas tanto amati in occidente.

Sul loro numero c’è contrasto, come sul macabro conteggio dei morti a Gaza.

Hamas informa attraverso Al Jazeera: 36mila civili, di cui il 70% (25mila) donne e bambini. 6mila suoi miliziani.

Israele informa: 12mila miliziani, 12mila civili (di cui metà donne e bambini).

Anche le fosse comuni scoperte a Gaza fanno brodo. C’è stata una prima accusa rovente a dicembre: 80 corpi di palestinesi trovati in una fossa comuni. Oltre a Al Jazeera, all’ONU di Gutierrez, a tutti gli “israelofobi” (altro che gli inesistenti islamofobi perseguiti da una normativa europea!), anche i nostri mezzi di comunicazione hanno alzato a priori il ditino contro Israele: l’inchiesta successiva ha stabilito che si trattava di 80 vittime del conflitto armato in corso, miliziano e civili, consegnate da Israele ad Hamas che le aveva seppellite in una fossa comune per probabili ragioni igienico sanitarie.

Successivo silenzio tombale della informazione. La gente crede ancora che gli autori del misfatto siano gli odiati ebrei.

Ora ci riprovano: nuove fosse comuni, colpa a priori dei giudei. Gli esiti delle inchieste discolpano gli ebrei, nessuno smentisce: domani si ricomincia.

I numeri sono comunque indigeribili. Si tratta di umanità vera: uomini e donne, vecchi e bambini sacrificati; come dice John Donne, “la campana suona sempre anche per me”.

Ma altrettanto indigeribile è lo sfruttamento dei civili vivi come scudi umani e dei morti come leve di ricatto.

Come indigeribile è il quasi totale sistema informativo, non solo quello antisemita e di sinistra, che acquisisce e diffonde per vere tutte le bufale che i delinquenti di Hamas propalano ogni giorno attraverso Al Jazeera.

Le bufale diventano gli slogan dei ragazzotti in piazza, degli analisti paludati, dei giornalisti di regime. Nessun controllo, nessun approfondimento, al Jazeera come Aristotele: ipse dixit.

Chi ha mai sentito da qualunque nostro medium (giornale, radio, TV di Stato, di Mediaset, di Cairo, di pinco pallino) informazioni diverse da quelle di Hamas; le fonti Israeliane ignorate: neanche la curiosità di comparazione.

Ancora questa mattina da un Telegiornale Mediaset: “ennesimo raid israeliano su Gaza con 18 morti civili di cui 5 bambini”. Fonte? Hamas.

Per vederci un po’ più chiaro io visito il sito WWW.focusonisrael.org: è l’ignorata fonte israeliana alternativa ad Al Jazeera.

Sento il canto e il controcanto, non più gli inattendibili “a solo” propinati da Al Jazeera e pubblicati o declamati come veri dai nostri mezzi di comunicazione, dai ragazzotti intolleranti, dai loro cattivi maestri, dai giornalisti più o meno paludati.

Viviamo in regime di piena libertà, in una così detta “democrazia matura”: è un vantaggio rispetto a chi è costretto in regimi restrittivi per ideologia politica o per fanatismo religioso: comportiamoci da cittadini liberi, informiamoci.

Conoscere per deliberare, come diceva Luigi Einaudi che mai finirò di ringraziare ed onorare.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Rassegna le dimissioni dalla carica di presidente dell’Associazione balneari di Camaiore, irrevocabili e con effetto immediato, Marco Daddio:…

Prosegue venerdì 10 aprile alle ore 21 al Teatro Vittoria Manzoni di Massarosa la rassegna “Tutti a Teatro!”,…

Spazio disponibilie

Domenica 12 aprile alle ore 9.30, nella chiesa di San Francesco a Lucca, è in programma l’ASSEMBLEA ANNUALE…

Spazio disponibilie

“Si stanno moltiplicando gli appelli e le prese di posizione volte a promuovere il recupero e la valorizzazione…

Prosegue l'impegno del Comune di Lucca a sostegno dei cittadini di Antraccoli coinvolti dall'ordinanza sui pozzi privati. In…

Martedì 14 aprile, alla sede dell'Informagiovani in via delle Trombe, si terrà una sessione di reclutamento…

Insieme per la salute della pelle. Ancora una giornata di prevenzione del melanoma che il progetto 

Spazio disponibilie

L’amministrazione comunale ha pubblicato un avviso pubblico per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per l‘adesione alla Misura regionale…

L'Ufficio Turismo del Comune di Lucca ha pubblicato sul sito istituzionale dell'ente, nella sezione Amministrazione Trasparente, l'Avviso di indagine di mercato…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie