Anno XI 
Mercoledì 30 Settembre 2026

Scritto da Redazione
Politica
26 Ottobre 2025

Visite: 532

​Il Presidente di Toscana 2030, Domenico Capezzoli, interviene  sull'arresto per estorsione di Giuseppe Vitaglione,  "mediatore" e figura legata alla gestione societaria della Lucchese 1905, a un sodalizio camorristico. ​"La notizia dell'arresto e i dettagli emersi sul presunto coinvolgimento di Vitaglione, già legato a vicende di acquisizione e gestione del club rossonero, gettano un'ombra inaccettabile sull'integrità sportiva e sulla reputazione della città di Lucca," dichiara il Presidente Capezzoli.​L'uomo è ritenuto contiguo al Clan D'Alessandro, storica e potente organizzazione camorristica originaria di Castellammare di Stabia (Napoli). L'episodio conferma la preoccupante e insidiosa strategia dei clan di proiettare la propria influenza criminale anche in regioni con economie floride come la Toscana, infiltrandosi in settori chiave come quello sportivo e imprenditoriale. L'attenzione si concentra in particolare sul ruolo che Vitaglione avrebbe ricoperto all'interno del club e sul periodo in cui la Lucchese passava dalla galassia del Gruppo Bulgarella alla nuova proprietà, periodo in cui si sarebbe inserito come "mediatore" e gestore di fatto.

​Toscana 2030 chiede un intervento immediato e trasparente:

  1. ​La società Lucchese 1905, le autorità sportive e le istituzioni locali devono assicurare piena e immediata collaborazione con la Procura Distrettuale Antimafia (DDA) di Salerno e con tutte le Forze dell'Ordine.
  2. ​È fondamentale fare luce su tutti i passaggi di proprietà e sulle figure che hanno ricoperto ruoli gestionali e decisionali nel club, verificando l'assoluta estraneità della società e dei suoi attuali vertici a qualsiasi infiltrazione o condizionamento criminale, specie da parte di sodalizi come il Clan D'Alessandro.
  3. ​Lo sport, e in particolare una squadra storica come la Lucchese, è patrimonio della comunità. È imperativo proteggere la passione dei tifosi e l'immagine della squadra da qualsiasi ombra di illegalità.

​"Il calcio toscano non può e non deve essere un veicolo di riciclaggio o di affari sporchi. Lucca merita uno sport pulito e trasparente. Ci aspettiamo risposte immediate e azioni concrete per isolare e rimuovere ogni elemento che possa anche solo lontanamente richiamare logiche criminali all'interno della società calcistica," conclude il Presidente Capezzoli.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Intervengono Anna Benedetto, Segretaria del Consiglio di Disciplina dell'Ordine dei Giornalisti della Toscana,…

Evento culturale di rilievo sabato 3 ottobre, con inizio alle 17.30, al polo culturale Artèmisia di Tassignano dove…

Spazio disponibilie

Dopo la presentazione del programma delle conferenze, giovedì 1 ottobre ha inizio l’anno accademico 2026/2027 dell’UNIDEL (Università dell’età…

La Fondazione Giacomo Puccini partecipa al Lucca Film Festival 2026 con un appuntamento d'eccezione: venerdì 2 ottobre alle…

Spazio disponibilie

L'amministrazione provinciale comunica che in questi giorni ha ultimato la procedura amministrativa di proposta e ha trasmesso…

Riapre domani, 30 settembre, fino al 22 ottobre, il bando Libri gratis per l'anno scolastico 2026-2027,…

Pubblicato sul sito del Comune di Pietrasanta il bando per la nomina e designazione del nuovo presidente della Fondazione…

Tornano a riaprirsi i battenti delle attività formative condotte da Federico Barsanti, attore, regista, autore e pedagogo…

Spazio disponibilie

Riprende domani (mercoledì 30 settembre), alle ore 17 alla Biblioteca comunale "Sirio Giannini" a Palazzo Mediceo, "Nati per leggere"…

Torna il tradizionale Convegno pastorale diocesano: l'appuntamento è per venerdì 2 ottobre (ore 18:00 - 22:30) al…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie