Anno XI 
Giovedì 1 Ottobre 2026

Scritto da Redazione
Politica
29 Marzo 2021

Visite: 238

Il 25 marzo la giunta ha dato il via libera al progetto Coima per l'ex Manifattura Tabacchi. Di fronte a questa decisione il gruppo Manifatturiamo non è rimasto in silenzio.

"Non ci è dato sapere le condizioni, sappiamo solo che saranno apportate modifiche di lieve entità al progetto, che i lavori subiranno dei ritardi sui tempi stimati e che per la fattibilità del progetto risulta determinante il parere di Tagetik, intenzionata ad affittare un'ampia porzione dello stabile - incalzano - Ricordiamo che il ministero ha espresso un vincolo che esclude la modifica delle caratteristiche architettoniche e volumetriche dell'immobile e le destinazioni d'uso residenziali e ricettive, che comporterebbero la frantumazione degli spazi. Il progetto approvato dalla giunta prevede il frazionamento del complesso architettonico. Dunque ci chiediamo come facessero Coima-CRL a essere sicuri di poter fare tutto questo, tanto da definire accordi con Tagetik che se non rispettati potrebbero prevedere penali".

Partecipazione e trasparenza, è su questi due aspetti che si sono sempre battuti i rappresentanti del gruppo: "L'amministrazione non ha voluto attivare alcun processo partecipativo democratico e che pochi giorni fa, il 22 marzo, 20 associazioni ambientaliste, comitati e collettivi, tra cui noi, hanno protocollato in comune una richiesta ufficiale di sospensione della valutazione del progetto Coima-CRL in attesa degli esiti del processo partecipativo da attuarsi in base alla legge regionale 46/2016 - continuano - I malumori per come viene gestita la questione Manifattura Sud hanno investito anche la maggioranza e la giunta stessa, tant'è che il sindaco ha revocato le deleghe al suo assessore ai lavori pubblici, proprio per non aver partecipato alla seduta sulla Manifattura".

E le aspettative?

"Disattese - concludono - La dichiarazione di emergenza climatica è rimasta lettera morta, l'immissione di grandi colate di cemento a San Concordio, il taglio di alberi sani, la devastazione di zone umide naturali, la forte riduzione della permeabilità del suolo con conseguenti problemi di allagamenti, e ancora, gli assi viari. Manca una visione ampia, concreta, ecologica ed etica che vada al di là del particolare, del qui ed ora e della mortifera logica di mera spartizione dei soldi del Recovery Plan. Quali priorità diamo per la città? Quale futuro vogliamo costruire? Aspettiamo risposta".

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Alfabeto Artigiano giunge alla XV^ edizione: a Palazzo Mediceo il racconto fluido tra grande artigianato, giovani talenti e cultura del territorio

Galleria Fidanda e Atelier Ricci presentano la mostra fotografia  Una pace disarmata, una pace disarmante,  personale di Laura Lezza.

Spazio disponibilie

Nei giorni scorsi l'assessore ai lavori pubblici Nicola Buchignani, il presidente e il direttore di Lucca…

Un appuntamento per approfondire, capire, fare domande e provare a dare risposte: sabato 3 ottobre, alle 17,…

Spazio disponibilie

Il mitico cantautore di Borgo a Mozzano Andrea Brunini dopo i fasti del successo del tour in Giappone…

“I comitati contrari agli assi viari ripetono da decenni le loro teorie, a volte contraddittorie, cui ribattiamo: la…

“Il Partito Socialista si è sempre espresso in maniera negativa rispetto al progetto Coima e fondazione Cassa di…

Sabato 3 ottobre si terrà la marcia solidale “Alice run- Sorridi sempre alla vita’, organizzata dalla Fondazione Alice Benvenuti ETS…

Spazio disponibilie

Domani, giovedì 1 ottobre, nella Sala Formazione del Comune di Capannori, in piazza Aldo Moro, si terrà un…

Si svolgerà sabato 3 e domenica 4 ottobre la nuova edizione dell’Eurobirdwatch, il più importante evento dedicato all’osservazione…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie