Anno XI 
Martedì 7 Aprile 2026

Scritto da mariella bonacci
Politica
11 Agosto 2024

Visite: 1408

In questo caldo e torrido agosto, mentre in molti sono a godersi le maritate vacanze c’è chi invece lavora per distruggere la nostra bella Italia iniziando dalla Sardegna in nome dell’ecologia e delle energie rinnovabili.

Da anni si parla di ecologia e di migliore vivibilità, di inquinamento, ma chi parla di tutto questo sono, soprattutto, le grandi multinazionali che prima facevano affari con il petrolio e oggi cavalcano il Green Deal. Siamo partiti dalle case cosiddette green alle ristrutturazioni folli che non tengono in considerazione le diverse tipologie nazionali e regionali senza considerarne il patrimonio storico né le diverse morfologie territoriali; fino ad arrivare all’invasione prima di monopattini ora di biciclette passando così alla distruzione di tutto quello che negli ultimi cento anni il progresso ha fatto. Parliamo delle bonifiche dei territori dove si è potuto coltivare creando migliori condizioni di salute e di mantenimento della flora e della fauna. Ora va tutto distrutto tutto in nome dell’ecologia e come lo fanno?, costruendo enormi campi, si parla di ettari e ettari di terreno dove si costruiranno enormi quantità di pannelli solari e pale eoliche. In nome dell’ecologia alternativa qui non si tiene più conto degli animali che ci vivono e degli abitanti né degli agricoltori che coltivano la terra. Questo non conta perché c’è chi si arricchirà in modo spropositato in nome del nuovo sostantivo “GREEN”.

Tutto questo nonè’ una ipotesi ma sta accadendo adesso in Sardegna e presto in molte altre zone della nostra bella Italia. Cercheremo di spiegarvi come.

Un anno fa la Sardegna fu devastata dalle fiamme e si è pensato che tutto fosse frutto di una nuova speculazione edilizia, ma purtroppo è molto peggio, non si costruiranno case, ma immense distese di pale alte oltre 350 metri e distese di pannelli solari. A tutto questo, però, si è aggiunta la “strategia del degrado ambientale”, una congiura cruciale che porta a vendere, a deprezzare il bene territorio, a rendere inconciliabile qualsiasi progetto di sviluppo endogeno, legato alle ricchezze ambientali, agropastorali, naturalistiche e turistiche della Sardegna.

Cosa dovrebbe fare un allevatore che si vede impossibilitato per dieci anni ad utilizzare quei terreni percorsi dalle fiamme, che si ritrova con mutui da pagare e obblighi comunitari da ottemperare? La scelta è quasi obbligata: vendere, anzi svendere. Il connubio incendi-speculazione energetica è un capitolo tutto da scrivere. Dietro a tutto questo mascherato da società che sembrano italiane ci sono in realtà interessi internazionali francesi, cinesi e israeliani. Tra gennaio e luglio di quest’anno l’abbuffata dei signori delle rinnovabili “ad ogni costo” ha realizzato ben 47 progetti, tutti da approvare nel segreto di questa pianificata invasione sarda, tutta da finanziare attraverso il “malloppo” del Pnrr da utilizzare per realizzare e trasformare quelle pale in una bancomat di incentivi senza fine trasformare l’isola in una vera e propria colonia energetica al servizio del continente.

Ma non si fermeranno qui perché l’Italia morfologicamente è come una piattaforma in mezzo al mare che unisce l’Africa e il Nord-Europa e qui vento,  sole, acqua sono in abbondanza così facendo diventeremo una centrale energetica a favore di altri. Il progetto dei Dracula, dei politicamente corretti e dei green europei è distruggerci nella nostra essenza, qualsiasi cosa bella che abbiamo va attaccata: dall’agricoltura (sono passati pochi mesi dalle dimostrazioni degli agricoltori v e lo ricordate?), al cibo, all’industria artigianale, alle nostre spiaggie e via dicendo.

"Noi non ci stiamo più a tutto questo e non ci stiamo in un’Europa cosi’. Protestiamo insieme agli amici sardi lottiamo con loro per il bene comune della nostra nazione, ci sono mille altre soluzioni alternative a questi tipi di energie. Basta realizzarli. Le pale eoliche deturpano l’ambiente. Utilizzate tutti i mezzi legali per fermare l’assalto". Così il generale Roberto Vannacci, autore del libro “Il mondo al contrario” e unica novità politica positiva degli ultimi venti anni e anche di più. 

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Domenica 12 aprile 2026, alle ore 17:00, presso il Centro Socio Culturale “Chiavi d’Oro”, al civico 6 della…

Spazio disponibilie

Il Partito Democratico di Lucca promuove l'incontro pubblico dal titolo "Sulle guerre e sulla pace", in programma martedì 7 aprile alle ore 18 presso Pecora…

Giuliano Bianucci è stato prima di tutto un amico, personale e di famiglia, un paesano, di San Salvatore…

Spazio disponibilie

Anche la "Scuolina Raggi di Sole" partecipa al concorso per piccole inventrici e piccoli inventori "Eureka! Funziona!", la…

Sono aperte le domande per richiedere il Voucher IoStudio 2025/2026, una procedura attivata dalla Regione Toscana che riguarda l’attribuzione…

Mercoledì 8 aprile, alle ore 17, nella sala del consiglio comunale, è in programma la presentazione del libro…

Spazio disponibilie

Prenderà il via da Bagni di Lucca la nuova tournée teatrale dell'associazione Gioca Mistero, che da cinque anni…

È stata fissata per martedì 7 aprile alle 20,30 la nuova riunione del consiglio comunale di Pietrasanta, presso…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie