Anno XI 
Venerdì 14 Agosto 2026

Scritto da Redazione
Politica
26 Marzo 2026

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Il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro interviene nel dibattito regionale sulla gestione dei rifiuti con una nota articolata indirizzata al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e al presidente del Consiglio di Amministrazione di RetiAmbiente Daniele Fortini, con l’obiettivo di chiarire la propria posizione in un momento caratterizzato da numerose prese di posizione e ricostruzioni parziali.

Una posizione che, come sottolinea il sindaco, non nasce oggi né si modifica in base alle convenienze del momento, ma rappresenta una linea coerente sostenuta negli anni nelle istituzioni e nel confronto pubblico.

Del Ghingaro ribadisce che la gestione dei rifiuti non può continuare a essere affrontata rincorrendo l’emergenza o ricorrendo a cambi di denominazione che non modificano la sostanza dei processi. Il sindaco afferma con nettezza che la strada da seguire non è quella della combustione, diretta o indiretta, ma quella della separazione e del recupero. Anche gli impianti presentati con definizioni più moderne e rassicuranti, osserva, finiscono per svolgere la stessa funzione degli inceneritori: eliminano materia, rinunciando a una visione realmente avanzata. Per Del Ghingaro, un sistema moderno non distrugge risorse ma le recupera, le separa, le valorizza e le rimette in circolo.

In questa prospettiva, il sindaco richiama l’importanza della raccolta differenziata, del porta a porta, della strategia rifiuti zero e di tutte le politiche orientate alla riduzione a monte, al riciclo e alla responsabilità ambientale. Prima ancora delle soluzioni tecniche, sostiene, è l’impostazione generale che deve cambiare. Se si parte dal presupposto che una quota crescente di rifiuti debba comunque essere destinata a impianti che bruciano, l’intero sistema verrà costruito attorno a questa esigenza. Se invece si assume come obiettivo la progressiva riduzione dell’indifferenziato, allora anche l’organizzazione industriale, gli investimenti e le scelte dei gestori seguiranno una direzione diversa.

All’interno di questo quadro si inserisce anche la riflessione sul ruolo di RetiAmbiente e delle SOL, le società operative locali. Del Ghingaro riconosce che una struttura più integrata può migliorare l’efficienza del servizio, contenere i costi e rafforzare la capacità di investimento. Tuttavia, avverte che l’efficienza non può diventare un pretesto per uniformare tutto, comprimere le differenze o ignorare le peculiarità dei territori.

Ogni comunità ha una propria storia, una conformazione urbana specifica, abitudini e risultati diversi. Ci sono territori che possono spingere con decisione sul porta a porta, altri che necessitano di una transizione più graduale, altri ancora che hanno sviluppato esperienze virtuose che non devono essere sacrificate dentro modelli centralizzati e indistinti. Per questo, afferma il sindaco, RetiAmbiente e le SOL devono essere strumenti al servizio dei territori, non il contrario. Una buona organizzazione non appiattisce, ma coordina, sostiene e valorizza le differenze.

Del Ghingaro affronta anche il tema delle diverse sensibilità politiche e culturali all’interno del sistema istituzionale toscano, ricordando con chiarezza – e senza polemiche personali – la sua storica divergenza di impostazione con l’amico Macelloni. Una differenza che non riguarda dettagli tecnici, ma la visione complessiva del sistema: per il sindaco, la priorità non è trovare nuovi sbocchi per ciò che resta da bruciare, ma costruire un modello capace di ridurre sempre di più ciò che diventa scarto. La vera innovazione, ribadisce, non consiste nel rendere più accettabili impianti che bruciano rifiuti cambiandone il nome, ma nello sviluppare una filiera industriale del recupero di materia, del riciclo, del riuso e della responsabilità ambientale.

Nella parte conclusiva del documento, Del Ghingaro sottolinea che non basta riorganizzare il sistema esistente se questo continua a muoversi nella direzione sbagliata.

Si possono aggregare funzioni, competenze e strutture, ma senza un cambio di visione si continuerà a considerare inevitabile ciò che invece deve essere progressivamente superato. La direzione indicata dal sindaco è chiara: meno combustione, meno indifferenziato, più differenziata, più riciclo, più responsabilità e più rispetto per i territori. Solo così, conclude, la gestione dei rifiuti potrà trasformarsi da problema da nascondere o spostare altrove a una grande occasione di civiltà amministrativa, innovazione ambientale e rispetto per le comunità locali.

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