Anno XI 
Mercoledì 1 Luglio 2026

Scritto da lodovica giorgi
Politica
18 Giugno 2022

Visite: 820

Piaccia o non piaccia a Mario Pardini la città sta riconoscendo un profilo di persona concreta, votata all’ascolto, al dialogo e alla costruzione. Di lui evidentemente ci si fida. Sorge allora il legittimo dubbio che quella che vediamo in queste ore sia la lotta di un blocco di potere che teme di perdere i suoi privilegi.

Pardini è stato infatti accusato dal candidato del Pd Raspini di aver messo spinto da “un desiderio di conquistare poltrone e piantare bandierine”. Nelle ultime ore è di tendenza ‘l’assalto alla poltrona’ ovvero l’accusa agli avversari di essere disposti a tutto pur di prendere il potere (che per altro a ben vedere è espressione che sa più di bolscevismo…). Questo ennesimo argomento suona all’orecchio un po’ sdrucciolevole se non involontariamente comico. Perché il vissuto di questa città e di questo territorio racconta piuttosto di una sistematica spartizione di posti e di ruoli pervicacemente portata avanti dalle forze che guidano (si fa per dire) da dieci anni la città. E perché è indubbio che, se c’è un partito per definizione filo-governativo, questo è il Pd (più che mai quello in salsa, piuttosto indigesta, lucchese), per altro molto spesso al governo a livello nazionale senza passare dalla legittimazione di quel rito antico che si chiama voto.

Sorge il legittimo dubbio che quella che vediamo in queste ore sia la lotta di un blocco di potere che teme di perdere i suoi privilegi. Di chi dopo due anni di one man show vede preoccupantemente le sue azioni scendere nell’indice di gradimento. Di chi, insomma, entrato in conclave Papa rischia di uscirne cardinale. E con lui tutti quelli che, sicuri di spartirsi l’atteso bottino, ora si agitano. Compresi ascari e truppe di complemento. E agitarsi di vertici romani. A essere cinici potremmo dire che c'è la possibilità di assistere a un’edizione riveduta e aggiornata della vicenda Schettino: un’esperienza amministrativa che va a schiantarsi sugli scogli della sua inettitudine, della sua autoreferenzialità, del suo istinto di autoconservazione. Domenica 26 giugno la parola passerà di nuovo al corpo elettorale e che ci dirà quale strada intenda prendere Lucca per i prossimi anni. Meno male.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

“Com’è normale, sui social si sta scatenando la polemica dopo l'ennesima provocazione da parte del PD. Dopo aver…

Dopo l'ampia partecipazione registrata al primo incontro pubblico dello scorso maggio, le realtà civiche del centrosinistra tornano a…

Spazio disponibilie

“Ancora una volta l'impianto sportivo della Popolare Trebesto è stato imbrattato con scritte inneggianti al fascismo, alla remigrazione…

Un doppio anniversario che racconta settant'anni di storia familiare e imprenditoriale. Nel corso dei festeggiamenti per Ottica Dinelli, l'assessore Andrea Cosci, in rappresentanza…

Spazio disponibilie

Anche il Comando di Polizia Locale di Pietrasanta, giovedì 2 luglio, giorno delle esequie, listerà a lutto le bandiere istituzionali in segno…

Ascit Servizi Ambientali SpA informa che, per l'intera giornata di giovedì 9 luglio 2026 le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL…

Buon compleanno a Luana Bianchi di Lucca, nota hair stylist, che il 30 giugno compie gli anni e festeggia con…

Spazio disponibilie

Sospensione "estiva" per le sessioni di ricevimento libero all'ufficio edilizia privata del Comune. Ultimo giorno "aperto" sarà lunedì 6 luglio, poi dal 13 e fino…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie