Anno XI 
Domenica 22 Febbraio 2026

Scritto da lodovica giorgi
Politica
18 Giugno 2022

Visite: 794

Piaccia o non piaccia a Mario Pardini la città sta riconoscendo un profilo di persona concreta, votata all’ascolto, al dialogo e alla costruzione. Di lui evidentemente ci si fida. Sorge allora il legittimo dubbio che quella che vediamo in queste ore sia la lotta di un blocco di potere che teme di perdere i suoi privilegi.

Pardini è stato infatti accusato dal candidato del Pd Raspini di aver messo spinto da “un desiderio di conquistare poltrone e piantare bandierine”. Nelle ultime ore è di tendenza ‘l’assalto alla poltrona’ ovvero l’accusa agli avversari di essere disposti a tutto pur di prendere il potere (che per altro a ben vedere è espressione che sa più di bolscevismo…). Questo ennesimo argomento suona all’orecchio un po’ sdrucciolevole se non involontariamente comico. Perché il vissuto di questa città e di questo territorio racconta piuttosto di una sistematica spartizione di posti e di ruoli pervicacemente portata avanti dalle forze che guidano (si fa per dire) da dieci anni la città. E perché è indubbio che, se c’è un partito per definizione filo-governativo, questo è il Pd (più che mai quello in salsa, piuttosto indigesta, lucchese), per altro molto spesso al governo a livello nazionale senza passare dalla legittimazione di quel rito antico che si chiama voto.

Sorge il legittimo dubbio che quella che vediamo in queste ore sia la lotta di un blocco di potere che teme di perdere i suoi privilegi. Di chi dopo due anni di one man show vede preoccupantemente le sue azioni scendere nell’indice di gradimento. Di chi, insomma, entrato in conclave Papa rischia di uscirne cardinale. E con lui tutti quelli che, sicuri di spartirsi l’atteso bottino, ora si agitano. Compresi ascari e truppe di complemento. E agitarsi di vertici romani. A essere cinici potremmo dire che c'è la possibilità di assistere a un’edizione riveduta e aggiornata della vicenda Schettino: un’esperienza amministrativa che va a schiantarsi sugli scogli della sua inettitudine, della sua autoreferenzialità, del suo istinto di autoconservazione. Domenica 26 giugno la parola passerà di nuovo al corpo elettorale e che ci dirà quale strada intenda prendere Lucca per i prossimi anni. Meno male.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

L’equilibrio del bilancio triennale di previsione 2026/2028 è stato raggiunto con l’applicazione di oltre 6 milioni di euro…

Lunedi 23 febbraio dalle 16 alle 19 la Camera Penale di Lucca ha organizzato un convegno informativo alla…

Spazio disponibilie

Si terrà mercoledì (25 febbraio), alle ore 17.00 alla Biblioteca comunale "Sirio Giannini" a Palazzo Mediceo, il nuovo incontro…

Inizieranno lunedì (23 febbraio) a Capezzano Monte i lavori di risanamento del parcheggio pubblico in via Case di Gallè, struttura impalcata in appoggio…

Spazio disponibilie

Con la pubblicazione della delibera di consiglio comunale che, mercoledì sera, ne ha decretato l'approvazione, è entrato subito 

Domenica 22 febbraio, alle ore 17, al Teatro Comunale “Idelfonso Nieri” di Ponte a Moriano (Lucca), per la…

Nella giornata di sabato il gruppo giovanile di Gioventù Nazionale Lucca sarà presente in Via Beccheria, tra Piazza…

Spazio disponibilie

Proseguono gli incontri letterari al Caffè Santa Zita, sotto la direzione artistica di Monica Zoe Innocenti. Venerdì 27…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie