Anno XI 
Domenica 11 Ottobre 2026

Scritto da Redazione
Politica
20 Giugno 2023

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"La città di Lucca si trova di fronte a un bivio importante circa il futuro dell'acqua visto che nel 2025 scadrà la convenzione tra Comune di Lucca e GEAL e la città dovrà decidere che futuro dare al servizio idrico per gestire al meglio la nostra risorsa più preziosa. Lucca può e deve dire la sua".

A dirlo sono i consiglieri dei gruppi di centrosinistra (Partito Democratico, Lucca Futura, Sinistra Con Lucca - Sinistra civica ecologista, Lucca è un grande noi, Lucca Civica-Volt-Lucca è popolare) all'indomani del consiglio comunale straordinario sul futuro della gestione della risorsa idrica, chiesto proprio dall'opposizione consiliare, tenutosi ieri, lunedì 19 giugno. E sempre delle consigliere e dei consiglieri di centrosinistra è il documento poi approvato all'unanimità dall'intera aula consiliare che impegna il sindaco e il presidente del consiglio comunale a promuovere la costituzione di una commissione consiliare speciale per discutere del futuro del servizio idrico.
Tra i vari obiettivi da conseguire, contenuti nella mozione approvata: l'effettuazione di tutti gli investimenti necessari alla sempre più capillare erogazione del servizio e alla salvaguardia ambientale del nostro territorio, uno dei bacini idrici più importanti della Toscana; il mantenimento di un favorevole carico tariffario a carico delle famiglie e delle imprese lucchesi; la garanzia di un adeguato livello di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete assicurare il funzionamento del sistema idrico anche nel lungo periodo. 

"Fino a ieri non era ancora stato avviato nessun percorso su questo fondamentale tema che è rimasto sullo sfondo per responsabilità di Pardini e dei suoi, molto impegnati sugli eventi e poco sulle partite strategiche. Per questo - spiegano - abbiamo deciso di riportarlo alla ribalta chiedendo un consiglio comunale straordinario aperto ai contributi esterni. E con successo, visto l'ottimo livello della discussione cui hanno partecipato cittadini, tecnici ed ex presidenti di Geal. Grazie alla commissione speciale che abbiamo ottenuto la città potrà valutare con quale assetto societario e con quali territori concretizzare alcuni obiettivi fondamentali in materia di acqua: investimenti per dotare tutto l'Oltreserchio di fognature, ma anche l'estensione dell'acquedotto nelle frazioni della zona est. E ancora, un accettabile livello tariffario, l'assoluto controllo pubblico e, non ultima, la tutela dei lavoratori dell'azienda, cioè coloro che hanno reso Geal una delle eccellenze nazionali del settore. Per inciso, a differenza del centrodestra, abbiamo ribadito la nostra contrarietà al il progetto della Multiutility che non è nell'interesse della città di Lucca". 

"Soprattutto - continuano - serve una grande iniziativa politica per intercettare le risorse per realizzare questo imponente, ma decisivo programma, che non potrà basarsi soltanto sui proventi della tariffa, ma dovrà fondarsi anche su un grande piano di investimenti pubblici. Così, come fu al tempo dell'Accordo di programma per la tutela dei bacini acquiferi, promosso nel 2006 dal governo di centrodestra e dalla Regione di centrosinistra, che assicurò 25 milioni di euro spesi nel corso dello scorso decennio per iniziare a colmare lo storico gap infrastrutturale sulla rete fognaria. Il collegamento Nozzano-Pontetetto, cioè la principale infrastruttura civile realizzata in città da decenni – ideata, progettata e realizzata dalla precedente amministrazione – è lì a dimostrarlo, perché figlio di quella visione. Se oggi è possibile dotare finalmente l'Oltreserchio di fognature (e non di chiacchiere) è merito di questo importante lavoro".

"Il fatto che l'amministrazione e i gruppi di maggioranza abbiamo seguito la linea indicata dall'opposizione, rappresenta un passo importante: esiste uno spazio di condivisione che è superiore alle beghe partitiche e che mette al centro l'interesse di Lucca e dei lucchesi. Noi abbiamo una risorsa - l'acqua - che ci dà un potere contrattuale importante rispetto agli altri territori. L'obiettivo - concludono - è gestire al meglio questa risorsa, nell'interesse dei lucchesi e dei territori limitrofi che da essa dipendono e farlo nel modo più concreto e pragmatico possibile".

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