In vista dell’importante percorso di scelta della candidatura a sindaco (o sindaca) per il 2027, il gruppo consiliare di Lucca Futura condivide alcune riflessioni: la coalizione sarà più forte se diventerà ampia e rappresentativa di chiunque, in città, non condivide le numerose mancanze della giunta Pardini; sarà quindi fondamentale quindi provare ad allargarsi rispetto a chi si sente rappresentato dell’attuale centrosinistra, ascoltando le tante cittadine e cittadini sfiduciati dalla politica. Fondamentale sarà inoltre costruire un percorso realmente condiviso e senza imposizioni: solo in tal caso si potrà arrivare ad una candidatura unitaria che eviti di sprecare energie con le primarie.
“Una politica saggia è quella che impara dal passato e usa le sconfitte elettorali in modo costruttivo. È dall’analisi del 2022 e di questi anni di opposizione che possiamo pensare in modo efficace alla scadenza del 2027. Crediamo ci siano le condizioni per parlare alla stragrande maggioranza della città che, se consideriamo l’astensione, non ha votato Mario Pardini nel 2022: il 79% degli elettori – iniziano Gabriele Olivati, Serena Borselli, Lia Stefani -. A questa parte di elettori, si è aggiunta l’area moderata e civica, che si è progressivamente allontanata da un Mario Pardini sempre più condizionato dalla destra radicale. Servono ora risposte alle preoccupazioni dei lucchesi ignorate dall’attuale amministrazione, come il drammatico e crescente bisogno di cercare casa a prezzi accessibili, l’inquinamento dei pozzi ad Antraccoli, oppure l’annosa mancanza di fognature nell’Oltreserchio.
Poi servono proposte per un nuovo approccio di amministrare. Ad esempio, ci convince la proposta di creare organismi territoriali permanenti, per migliori processi partecipativi e un coinvolgimento diretto dei quartieri: la fase di confronto più efficace è quella che avviene a monte delle grandi decisioni amministrative, quando ancora ci sono margini per migliorarle.
Ciò che ci interessa sono quindi i contenuti. Sul piano politico riteniamo sia utile provare creare una coalizione larga, oltre gli attuali confini del centrosinistra, che raccolga tutte le diffuse insofferenze causate in questi anni dalla mancanza di un’amministrazione efficace.
Ci auguriamo inoltre che il centrosinistra scelga la via del pragmatismo, concentrandosi su pochi, chiari, punti programmatici da comunicare ai cittadini. Sulla base di questo, trovare il nome giusto per una candidatura a sindaco sarà più facile.
Infine, il tema primarie: l’argomento a nostro avviso meno rilevante. Di sicuro c'è il fatto storico che a Lucca hanno sempre fallito nell'individuare una candidatura vincente, riducendosi a una faida che ha portato divisioni inutili e spreco di energie. Se vogliamo trovare una candidatura unitaria, occorre però che il candidato o la candidata sindaca sia espressione di una forte e ampia coalizione, e non deve essere frutto di un'imposizione dall'alto ma di un percorso condiviso. Solo così avremo una candidatura forte e rappresentativa.”



