Anno XI 
Martedì 26 Maggio 2026

Scritto da Redazione
Politica
19 Novembre 2020

Visite: 296

"La perizia con cui il Comune ha fatto stimare il valore immobiliare dell'Ex Manifattura per cederne la proprietà è completamente fuori dalle norme regolamentari e di legge, e getta un'altra grave ombra su tutta l'operazione".

A fare l'ennesima rivelazione sulla vicenda che da settimane sta facendo discutere  la città, sono gli ex candidati sindaco Massimiliano Bindocci, Fabio Barsanti e Remo Santini, dopo che sulla questione e' stata  presentata un'interrogazione urgente all'amministrazione Tambellini.

"Il Regolamento comunale per l'alienazione dei beni immobili prevede infatti che il prezzo di stima possa essere stabilito solo attraverso una perizia giurata redatta da un professionista iscritto all'albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale - attaccano i tre esponenti -. Quella per l'ex Manifattura non lo è, e già questo stabilisce come sia quindi non corretta a rappresentare il reale valore del complesso. Ma c'è di più: oltre a non essere giurata, la perizia contiene perfino una manleva di responsabilità per eventuali errori del professionista incaricato dal Comune, pesanti limitazioni alla sua divulgazione e quindi incomprensibili clausole di segretezza".

Bindocci, Barsanti e Santini pongono anche altri interrogativi. "Da quanto abbiamo potuto appurare dopo aver letto questo documento, la valutazione immobiliare fatta sull'ex Manifattura mostra evidenti anomalie per quanto riguarda il prezzo di stima - proseguono  i tre consiglieri - in quanto il valore risulterebbe molto superiore ai 3 milioni e 200 mila euro contenuti nella proposta di Coima, che prevede la cessione dell'immobile a titolo di contributo. Si badi bene, questa circostanza comporterà un problema anche per il nuovo progetto che la società di Milano e la Fondazione Cassa stanno a quanto pare elaborando, perché è alla base di tutta la procedura, e dunque non legata a modifiche sul piano delle realizzazioni previste nell'ex opificio".

Gli ex candidati sindaco concludono con un'ulteriore considerazione. "L'Unità Tecnica Finanza di Progetto del Ministero delle Infrastrutture, ha stabilito che la procedura del Project Financing deve necessariamente permettere di ottenere la massima valorizzazione del bene e – terminano Bindocci, Barsanti e Santini –  che deve fondare la propria legittimità sulla corretta valutazione immobiliare del patrimonio pubblico dismesso. Settimana dopo settimana si scoprono nuovi aspetti della vicenda che ci lasciano allibiti, e sembrano rivelare una sfrontatezza nei comportamenti tenuti dall'amministrazione Tambellini. A quale scopo? Per portare a termine l'operazione a tutti costi, a rischio di svendere per sempre la proprietà dell'l'immobile ad una cifra irrisoria, ovvero 180 euro al metro quadro?".  

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Ultimi giorni di apertura per “Emilio Malerba (1878-1926). Dagli esordi al Novecento Italiano”, la fortunata mostra retrospettiva, a cura di Paolo…

Sabato 23 maggio la scrittrice lucchese Linda Lercari si è aggiudicata il primo premio nella sezione narrativa edita…

Spazio disponibilie

C'è  tempo fino  al prossimo 4 giugno per iscriversi al corso "Scatta come un professionista - Corso di…

Nell’ambito del progetto musica dell’I.C. “Giacomo Puccini” a cura del docente referente Prof. Antonio Della Santa e della Prof.ssa di…

Venerdì 29 maggio 2026, alle ore 17:00, presso il Museo della Zecca di Lucca, (Casermetta San Donato. Piazzale…

Spazio disponibilie

Una raccolta di poesie e racconti, declamati all'alba, alle prime ore del giorno. L'evento inizierà alle ore…

Ultimo atto per "Il Comune diventa Elementare", progetto promosso dalla Presidenza del consiglio comunale di Pietrasanta per avvicinare i…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie