In questi giorni abbiamo visto scuole devastate, aule distrutte, un insegnante e un collaboratore scolastico aggrediti a Torino, strade messe a soqquadro a Bologna. Lo dico senza giri di parole: chi distrugge, chi colpisce, chi spacca non protesta. Fa un danno a tutti, e per primi ai suoi compagni, che quelle scuole le vivono ogni giorno e che si vedono rubare la voce da una minoranza violenta. Condanna netta, senza se e senza ma.
Detto questo, stamani ho visto una cosa che mi ha fatto pensare: una macchina della polizia ferma davanti al liceo. Io il liceo l'ho fatto tra la metà e la fine degli anni Settanta. Erano anni durissimi: contestazioni fortissime, il terrorismo, la paura vera, le notizie che arrivavano ogni mattina e ti gelavano: si scioperava, si faceva autogestione, si sfilava e si protestava. Eppure una volante davanti alla scuola, all'ingresso dei ragazzi, non ricordo di averla mai vista. Mai.
Quegli anni hanno aiutato un paio di generazioni a crescere, a dividere il bene dal male, a stare dalla parte della legge invece che dall’altra.
E allora mi faccio una domanda, e la faccio a voce alta. Non metto in dubbio la buona fede degli agenti, né di chi li ha mandati lì per proteggere e controllare. Ma siamo sicuri che faccia bene a ragazzi di quindici, sedici anni, che vanno tranquillamente a scuola o che vogliono protestare in modo civile, trovarsi la polizia sulla porta?
La stragrande maggioranza dei nostri ragazzi non distrugge niente e non usa violenza. Studia, discute, si arrabbia, chiede di essere ascoltata. È giusto così: a quell'età si impara anche a dissentire.
Un clima da stato di polizia non salva le loro vite e non mette al riparo il loro futuro. Secondo me li intimidisce, li fa sentire sospettati, e spegne proprio quello di cui abbiamo più bisogno: la loro intraprendenza, la voglia di partecipare, di prendere la parola.
Isoliamo i violenti con fermezza. Ma non trattiamo da sospettata un'intera generazione.
Del Ghingaro: "Chi distrugge, chi colpisce, chi spacca non protesta. Fa un danno a tutti"
Scritto da Redazione
Politica
24 Ottobre 2026
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