«Domani (martedì 22 settembre) in consiglio comunale voteremo convintamente contro la mozione della Lega che chiede l’apertura di un Centro di permanenza per il rimpatrio in Toscana. Ma, prima del voto, poniamo ai consiglieri Massimo Fagnani e Armando Pasquinelli una domanda molto semplice: sarebbero favorevoli alla realizzazione di un CPR anche nel territorio del Comune di Lucca? Se la risposta è sì, abbiano il coraggio e la coerenza di dire ai lucchesi dove vorrebbero costruirlo. Se invece la risposta è no, ritirino la loro proposta».
Lo dichiarano Daniele Bianucci e Valeria Giglioli, consiglieri comunali di Sinistra con Lucca-Sinistra Civica Ecologista ed esponenti di Alleanza Verdi Sinistra, alla vigilia della discussione in Consiglio comunale della mozione presentata dai due consiglieri della Lega.
«È troppo facile – proseguono Bianucci e Giglioli – chiedere genericamente che un CPR venga realizzato “in Toscana”, lasciando poi ad altri territori e ad altre comunità il problema di ospitarlo. La politica deve assumersi la responsabilità concreta delle proposte che avanza. Fagnani e Pasquinelli sostengono che la Toscana abbia bisogno di un CPR: allora dicano chiaramente se ritengono Lucca un luogo adatto ad ospitarlo».
I CPR non sono strutture di accoglienza: sono luoghi nei quali vengono trattenute persone straniere in vista dell’esecuzione di provvedimenti di espulsione e rimpatrio, come precisa lo stesso Ministero dell’Interno. «Per noi – sottolineano i due consiglieri – la privazione della libertà personale non può diventare la risposta ordinaria con cui affrontare un fenomeno complesso come quello migratorio. Continuiamo a ritenere necessario un modello fondato sul rispetto dei diritti e della dignità delle persone, sull’accoglienza diffusa, sull’inclusione e su politiche serie di integrazione, naturalmente nel rispetto delle decisioni assunte dalle autorità competenti».
«Non ci convince neppure la rappresentazione dei CPR come una soluzione semplice ed efficiente. I dati ufficiali mostrano invece un sistema di trattenimento che comporta strutture, personale e risorse pubbliche significative: al 10 febbraio 2026 risultavano 711 persone trattenute negli 11 CPR presenti sul territorio nazionale, mentre la relazione tecnica parlamentare quantificava in circa 15,9 milioni di euro l’anno il fabbisogno stimato per il solo costo di permanenza, sulla base delle presenze considerate. La permanenza media nei CPR nazionali era inoltre di 31,4 giorni nel 2024 e di 36,21 giorni nel primo quadrimestre 2025. »
Bianucci e Giglioli contestano infine il linguaggio utilizzato nella mozione, che arriva a definire «ipocrite ideologie» le posizioni contrarie ai CPR: «È un modo di affrontare una questione delicatissima che non condividiamo. Si può avere una posizione diversa sull’immigrazione, ma non si dovrebbe trasformare ogni confronto in una contrapposizione ideologica o in uno slogan sulla sicurezza».
«Per questo domani il nostro no sarà netto. E la domanda resta sul tavolo: Fagnani e Pasquinelli vogliono un CPR a Lucca? Se sì, dicano pubblicamente dove intenderebbero realizzarlo. Se non sono disponibili ad averlo nella città in cui sono stati eletti, non chiedano agli altri territori della Toscana di farsene carico e ritirino la mozione».
CPR in Toscana, Bianucci e Giglioli: "Voteremo no. Fagnani e Pasquinelli abbiano il coraggio di dire se vogliono un centro di rimpatrio anche a Lucca e, nel caso, dove"
Scritto da Redazione
Politica
22 Settembre 2026
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