Anno XI 
Sabato 10 Ottobre 2026

Scritto da luca fidia pardini
Politica
23 Marzo 2023

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L'anno scorso accompagnai una delle prime della scuola media di Altopascio dove insegnavo in gita nel centro storico di Lucca. Dato che tra i docenti accompagnatori ero quello che conosceva meglio la città, per quella mattina feci da Cicerone. Scendemmo dal treno ed entrammo dentro le mura dalla sortita del baluardo S. Colombano, attraversando il rigogliosissimo fossato lungo le Mura, sede, in quel momento, del Progetto Biodiversità che prevedeva un corridoio ecologico tutt'intorno alle Mura.
Appena arrivati sulle Mura feci accomodare i ragazzi e gli spiegai a grandi linee in cosa consisteva quel progetto: mi sembrarono interessati, non colsi tra le loro impressioni nessun "ma chi se ne frega, è solo erba"...
Oggi sono triste, perché penso che magari qualcuno di loro comincerà a farsi un giretto a Lucca il sabato pomeriggio e magari, vedendo lo scempio perpetrato dal Comune, penserà che io, quella mattina di maggio, abbia detto un sacco di bischerate...
Eppure non sono solo io, ma esperti biologi che, come conseguenze di questo intervento parlano di:
1) Caduta dell’erba tagliata in acqua con conseguente putrefazione, anossia e morte delle comunità animali
2) Frantumazione dei rifiuti presenti (velocizzazione del processo di formazione delle microplastiche
3) Adesione dell’erba tagliata a uova di pesci e anfibi provocandone la morte per anossia.
4) Innalzamento della temperatura dell’acqua a causa della mancanza di erba, con conseguente amplificazione dell’anossia e delle sue conseguenze.
5) Distruzione dei nidi in formazione di Gallinelle e Germani.
6) Creazione dell’ambiente idoneo allo sviluppo di focolai di zanzare e distruzione dell’habitat dei loro predatori come le libellule.
7) Riduzione delle possibilità di difesa per pesci, anfibi e invertebrati, che non trovano più rifugio nelle erbe, verso la predazione da parte di gabbiani, cornacchie e aironi.
Come Europa Verde - Verdi Lucca, abbiamo spedito un documento al Sindaco Mario Pardini, all'Assessore ai Lavori Pubblici Nicola Buchignani e all'Assessora all'Ambeinte Cristina Consani, in cui esplicitiamo questi danni dei lavori di sfalciatura e in cui chiediamo la loro immediata interruzione, per riprendere col progetto biodiversità, che loro stessi avevano in precedenza sostenuto, per una gestione più ecologica, ma anche oculata dal punto di vista economico, del verde urbano, per il benessere dell'ecosistema della città e di chi la abita.
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