Anno XI 
Venerdì 1 Maggio 2026

Scritto da irene decorte
Politica
01 Maggio 2026

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Ad aleggiare sul consiglio comunale di Lucca del 30 aprile è stato, perenne, lo spettro dell’incendio in corso sul monte Faeta, dove la situazione risulta sempre più complessa e attenzionata a livello nazionale: la vicenda è irrotta anche nel consiglio con l’assenza dell’assessore alla protezione civile Fabio Barsanti e l’arrivo in ritardo del sindaco Mario Pardini, entrambi presenti in questi giorni sul luogo per tenere d’occhio la situazione.

Ieri sera e questa mattina l’incendio è peggiorato per l’intensità del vento, per cui abbiamo proceduto con ulteriori evacuazioni a Santa Maria del Giudice. La situazione è comunque migliore rispetto al versante San Giuliano- ha riferito al suo arrivo in aula consiliare il sindaco, che ha aggiornato il consiglio circa gli ultimi sviluppi della situazione- Ringrazio l’antincendio della regione Toscana, i nostri vigili del fuoco, la protezione civile di Lucca e Capannori, le forze dell’ordine, la nostra polizia municipale e i volontari. Le persone che sono state sfollate risultano tutte sistemate. Sicuramente ci vorrà qualche giorno prima che possano rientrare nelle loro case, ma le previsioni pare che siano favorevoli, anche per il diminuire dell’intensità del vento

Oltre la questione dell’incendio, naturalmente al centro delle preoccupazioni di tutti, gran parte del consiglio è stata dedicata alla discussione della pratica 35/2026: “Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2025- approvazione”. A illustrare la pratica l’assessore al bilancio Moreno Bruni, che si è dedicato a una lunga disamina dei dati relativi a quello che ha definito come un trend positivo nella gestione dell’esercizio finanziario dell’ente: “Il comune di Lucca chiude l’esercizio finanziario 2025 con un avanzo di amministrazione di oltre 76 milioni di euro, quindi con un miglioramento del 10,78 per cento rispetto al 2024: questo conferma una solidità degli equilibri di bilancio- ha dichiarato Bruni- L’indebitamento è aumentato del 15 per cento; un aumento significativo, dovuto al fatto che quest’amministrazione ha intrapreso una serie di investimenti importanti in opere e infrastrutture, che comunque terremo sotto controllo. Gli oneri finanziari ammontano al 2,3 per cento, quindi l’indebitamento è ampiamente al di sotto delle possibilità degli enti di indebitarsi, che è del 10 per cento”.

Un racconto molto in chiave positiva: il mio sarà attento alle criticità, e un po’ meno ottimista- è intervenuta subito Chiara Martini, consigliere del PD- All’interno di questo quadro di solidità complessiva ci sono delle criticità tecniche che vogliamo attenzionare; la prima è l’aspetto dei residui attivi, che sono cresciuti del 24,43 per cento: non tanto un miglioramento, quanto un aumento del risultato di amministrazione, determinato non da entrate già incassate ma da crediti da riscuotere. Visto che l’intenzione dell’amministrazione è investire in un piano delle opere pubbliche ambizioso, la prudenza non è serietà, ma diventa rigidità, un mancato sforzo di attenuare quello che in futuro sarò un peso che si lascia sulle future generazioni in termini di restituzione delle risorse chieste in prestito”.

Si è parlato della TARI, che aumenta da anni; in tutti questi anni è stato detto che non si poteva fare niente e oggi si viene a dire che si valuterà se si riesce a sterilizzare l’aumento del 2026: dopo tre anni che aumenta? Mi sembra un po’ un palliativo rispetto a cittadini e imprese che da anni attendono risposte, che non è la sterilizzazione di un nuovo aumento, quando l’imposizione fiscale su loro già molto alta- ha aggiunto il capogruppo del PD Enzo Alfarano- C’è poi il problema della casa, riguardo a cui si è sostanzialmente fermi; e non si può fare il paragone con le risorse investite nel 2019, perché da allora è cambiato il mondo. L’ambizione di un’amministrazione oggi dovrebbe essere pensare ad accorciare le distanze tra il centro e la periferia; ma ogni anno siamo nella politica degli annunci. Devo sottolineare poi un’imposizione iniqua di quest’amministrazione, quella sui passi carrabili: è inutile dire che era per ordinare la materia, quando evidentemente si è deciso di provare a fare cassa. Da quattro anni sento il solito ritornello che l’avanzo di bilancio è frutto di una virtù di quest’amministrazione; ma dov’è che ha lasciato oggettivamente il segno?

Valeria Giglioli, consigliere di Sinistra Civica Ecologista, ha invece spostato l’attenzione sul tema del sociale, dicendosi preoccupata per la riduzione delle spese in questo campo: “Il tema degli anziani è una delle voci che cala, in un contesto in cui la popolazione over 65 aumenta. Riguardo ancora al tema della casa ci sono stati investimenti lo scorso anno, ma il calo resta evidente, con i canoni di locazione aumentati del 20 per cento, e i contratti di affitto a lungo termine scesi dall’85 per cento al 44. Su questi temi importantissimi bisogna tenere gli occhi aperti: il rapporto Caritas della povertà ci ha presentato un quadro parecchio preoccupante, per cui risulta sempre più articolata e multidimensionale. Non esiste più una povertà classica: ci deve essere il coraggio di lavorare per cambiare l’impostazione del lavoro sociale”.

L’assessore Bruni ha rassicurato Giglioli, affermando che l’impegno è quello a non lasciare indietro nessuno: “Io sono molto contenta delle parole dell'assessore, ma lui non deve rassicurare me a parole: deve rassicurare la comunità con i numeri. Ad ora, i numeri ci dicono che sul diritto alla casa il dato è il più basso degli ultimi 10 anni”, ha però ribattuto il consigliere.

A questo punto, il capogruppo di Sinistra Civica Ecologista Daniele Bianucci ha presentato un ordine del giorno con cui la minoranza ha chiesto di investire almeno un milione di euro dell’avanzo di gestione per l’ampliamento della rete idrica e fognaria del territorio comunale, con particolare attenzione alla situazione di Antraccoli, dove si registra una situazione di grave inquinamento della falda che mette a rischio la salute di molte famiglie. “Forse sono queste le opere necessarie ai cittadini: quelle che riescono a non isolare un gruppo di cittadini dal punto di vista economico a causa di dove vivono, e ad avvicinarle agli stessi servizi di cui godono altri cittadini del comune- ha commentato anche Alfarano- Questa è l'opera che il comune deve porre in essere, non inventarsi mirabolanti arene o parcheggi”.

Immediata e netta è stata la risposta del sindaco Pardini, da poco giunto in aula e comprensibilmente turbato dalla situazione sul Faeta: “Questo è quello che la politica non dovrebbe fare, illudere i cittadini che si possa risolvere tutto con un ordine del giorno: i problemi si risolvono in maniera seria. Questo è un ordine del giorno pretestuoso, che verrà usato per dire che il sindaco vuole solo spendere i soldi in feste e lucine. Il problema Antraccoli c’è, e lo stiamo monitorando; ma in questo momento fare un consiglio comunale aperto come avete richiesto è totalmente inutile, perché sta indagando la procura e non si può dire niente. Il sindaco non scappa, è qui e risponderà sempre”.

L’intervento del sindaco ha generato le reazioni da una parte della minoranza, che ha rivendicato la validità fattiva dell’ordine del giorno e l’occasione di discutere la questione in consiglio comunale, e dall’altra della maggioranza, con i consiglieri Di Vito e Pasquinelli che hanno accusato l’opposizione di faziosità e cattiveria.

Terminato il tempo da dedicare agli interventi, i consiglieri si sono ingegnati per dire la loro sfruttando il momento delle dichiarazioni di voto, ignorando i richiami del presidente Torrini: “Il nostro ordine del giorno è stato definito fuori luogo, pretestuoso, fazioso, si è parlato di cattiveria: se il presidente pensa che questo sia il modo con cui è possibile discutere e salvaguardare il sistema democratico, io ritengo che ci siano delle altre osservazioni da fare- ha dichiarato la capogruppo di Lucca è un grande noi Ilaria Vietina- Riguardo alla pratica il mio voto sarà negativo, perché le priorità che non vengono prese in considerazione sono numerose: non c'è un'indicazione di interventi per l'infanzia, non si parla di investire sugli asili nido, e questo secondo me indica che le priorità che sono state scelte non sono quelle che sono le vere esigenze della città”. Alla fine, l’ordine del giorno è comunque stato respinto con nove voti favorevoli e 18 contrari, mentre la pratica è stata approvata con 18 voti favorevoli e nove contrari.

A chiudere il consiglio è stata la discussione della pratica 47/2026, “Mozione per la revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari”, mirata a garantire la trasparenza circa l’origine dei prodotti nei confronti del consumatore e a tutelare il settore agroalimentare italiano: la pratica è stata approvata all’unanimità, e un consiglio pervaso da un’atmosfera cupa si è chiuso su una nota positiva, con l’augurio del presidente Torrini di un buon week-end lungo.

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