Anno XI 
Sabato 7 Febbraio 2026

Scritto da Redazione
Politica
22 Maggio 2020

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La Conferenza zonale della Piana di Lucca ha espresso la propria contrarietà alla annunciata riduzione dei posti in organico del personale docente e ATA per la nostra provincia addirittura nella misura di 43 unità. Contrarietà ribadita anche nel corso dell’incontro che la Conferenza ha avuto con le organizzazione sindacali.

“Vogliamo far sentire la nostra opposizione rispetto a una decisione che sarebbe stata inaccettabile anche in altri momenti, ma che in questa fase cosi delicata diventa addirittura insopportabile - dicono -. A noi enti locali viene richiesto uno sforzo molto grande per far fronte ai danni che la situazione di isolamento e distanziamento spaziale ha prodotto in tutte le fasce di età, ma in particolare in quella dei bambini/ e ragazzi/e. A livello nazionale non c'è stata attenzione sul versante scuola nel cercare soluzioni, né la prontezza di attivare per tempo progettazioni serie. Sentiamo fortissimo il rischio di arrivare all’inizio del prossimo anno scolastico senza risposte sufficienti per attivare i servizi educativi e scolastici. Una riduzione così pesante dell’organico di diritto mette a repentaglio l’attivazione di classi iniziali, ma anche di varie classi intermedie e vari indirizzi di studio. Questa visione miope riduce all’irrilevanza le caratteristiche del nostro territorio e applica una alchimia di numeri che mortifica intere comunità. Come rappresentanti delle comunità noi chiediamo non solo che non vengano confermate le proposte sull’organico di fatto, ma rivendichiamo la necessità che gli organici attuali vengano aumentati. Intendiamo quindi condividere le considerazioni dei sindacati che segnalano anomalie nella valutazione dei dati degli iscritti, nella corrispondenza tra tali dati e la composizione dell’organico e difformità nell’analisi di dati territoriali, in totale carenza di rispetto dei principi di equità”.

“In questo modo, purtroppo, siamo siamo certi che sarà messa a repentaglio la garanzia di rispettare il diritto allo studio - concludono i rappresentanti della Conferenza zonale -. Con amarezza constatiamo che la pandemia ha messo in luce la gravità delle politiche scolastiche che hanno caratterizzato vari governi fin dagli interventi di riduzione gravissimi operati dalla ministra Gelmini tesi esclusivamente a ridurre gli investimenti sulla scuola. Pertanto siamo disposti a condividere con le organizzazioni sindacali tutte le azioni che saranno necessarie per opporci alle paventate disposizioni”.

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