Anno XI 
Lunedì 23 Febbraio 2026

Scritto da Redazione
Politica
29 Giugno 2022

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Francesco Colucci, Riformisti per Italia Viva, commenta il risultato elettorale a Lucca che ha visto, dopo 10 anni di Pd, un cambiamento politico orientato al centro-destra.

"Lo choc per l'elezione imprevista ai più di Mario Pardini a Sindaco - esordisce - non ha fatto ancora comprendere quale tsunami politico si sia consumato e ancor più si consumerà nell'immediato futuro nel nostro territorio".

"Il PD, perdendo Lucca e Viareggio - incalza -, non ha più il controllo dei due maggiori comuni della Provincia per cui perderà il ruolo istituzionale con la Regione e a breve anche la presidenza della Provincia e la guida nella sanità provinciale. Con i nuovi sindaci non PD, di Seravezza e Forte dei Marmi si delinea un quadro provinciale che vede un progressivo emarginamento del PD".

"La sconfitta di Lucca è traumatica per come è avvenuta - sottolinea -: il PD si è trovato isolato, solo con i suoi fedelissimi, contro la maggior parte della società civile lucchese, nonostante il richiesto soccorso romano a suo sostegno di Italia Viva e soprattutto quello violento di Calenda, con Azione. La ciambella di salvataggio di Italia Viva va compresa con l'esigenza di tutelare la presenza nella Giunta Regionale Toscana e l'amicizia e il ruolo che sta giocando nel PD, Andrea Marcucci".

"Più difficile interpretare la polemica scesa in campo di Calenda a fianco e a sostegno di un Letta altrove bistrattato - analizza -. Quale sarà stato il do ut des? Credo che la stragrande maggioranza degli iscritti, dei simpatizzanti, degli elettori di Italia Viva, Azione, +Europa abbiamo seguito Veronesi e votato al ballottaggio Pardini, come tutto il ceto culturalmente più sensibile della città in rivolta contro l'immobilismo, la spocchia, le decisioni prepotenti e assurde della Giunta Tambellini e del PD locale e, non ultimo, contro la soffocante presenza dell'uomo del colle".

"Lo stato di prostrazione culturale e sociale di Lucca - attacca Colucci - è stato il collante per il ribaltamento elettorale, che proprio per questo sarà duraturo a meno di una catarsi, di una autocritica, di un rinnovamento, del PD, che per ora non si vede. Anzi si intravede già da parte PD del rilancio del solito vetusto monologo antifascista che copre ogni cosa".

"A Lucca non hanno vinto i fascisti, che non ci sono più da settant'anni - conclude -, hanno vinto i moderati con un Sindaco della società civile, della società bene di Lucca, stufa dell'avvilimento cattocomunista in cui il PD e Tambellini l'hanno regalata in dieci anni di osceno non governo. Cambiamento è stata la parola vincente di queste elezioni. E cambiamento sia".

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