I consiglieri comunali del centrosinistra di Lucca si sono recati questa mattina (lunedì 28 settembre) alla Casa circondariale San Giorgio per un sopralluogo e un confronto diretto sulla situazione della struttura, delle persone detenute e del personale che ogni giorno vi opera.
Erano presenti Vincenzo Alfarano, Marco Barsella, Daniele Bianucci, Serena Borselli, Silvia Del Greco, Gianni Giannini, Valeria Giglioli, Chiara Martini, Gabriele Olivati, Lia Stefani e Ilaria Vietina.
"Usciamo da questa visita fortemente preoccupati. Abbiamo trovato una situazione che richiede interventi immediati e investimenti non più rinviabili – spiegano le consigliere e i consiglieri - Il primo dato è quello del sovraffollamento: al momento sono presenti 101 persone detenute, a fronte di appena 36 posti regolarmente utilizzabili. Una situazione resa ancora più difficile dalle condizioni strutturali dell'istituto: sulle quattro sezioni complessive del carcere, infatti, due risultano ancora oggi non recuperate. Una di queste potrebbe essere restituita all'utilizzo attraverso lavori che consentirebbero di ripristinare 22 celle. Occorre quindi che vengano individuate rapidamente le risorse necessarie, intervenendo su un patrimonio pubblico che non può continuare a restare inutilizzato mentre il carcere vive una condizione così grave di sovraffollamento".
A destare particolare preoccupazione è anche la situazione di alcuni interventi già realizzati. "Sono stati eseguiti lavori per l'installazione di pannelli fotovoltaici e per il recupero della palestra destinata alle persone detenute: opere concluse e finanziate con risorse pubbliche che, tuttavia, da quasi tre anni non risultano ancora attivate e utilizzate – proseguono - È una circostanza che deve essere chiarita rapidamente, anche per verificare che non si determini uno spreco di denaro pubblico o un possibile danno erariale".
"A tutto questo si aggiunge il problema del personale. A fronte di 91 unità previste ne mancano 11, quindi oltre il 10 per cento dell'organico. E questo nonostante il grande impegno e la professionalità che abbiamo potuto riscontrare nel personale che opera all'interno del San Giorgio – sottolineano - Particolarmente importante è il lavoro svolto sul fronte sanitario. Abbiamo incontrato professionisti qualificati e fortemente impegnati, chiamati però a confrontarsi con situazioni estremamente complesse. Nel corso della visita sono state segnalate anche rilevanti problematiche sanitarie, compresi casi di scabbia, che in una struttura così sovraffollata diventano ancora più difficili da gestire e devono essere affrontati garantendo condizioni igienico-sanitarie adeguate".
"I dati illustrati durante il sopralluogo mostrano inoltre la complessità della popolazione carceraria: quasi la metà delle persone detenute è di nazionalità italiana e oltre il 50 per cento presenta problematiche di natura psichiatrica e connesse all'uso di sostanze stupefacenti. Una realtà che rende ancora più indispensabili percorsi sanitari, educativi, formativi, lavorativi e di reinserimento – proseguono le consigliere e i consiglieri - Su questo vogliamo essere molto chiari: garantire condizioni dignitose all'interno del carcere e offrire reali opportunità di recupero alle persone detenute è certamente una questione di umanità e di rispetto della funzione costituzionale della pena. Ma è anche, concretamente, una questione di sicurezza per tutta la comunità lucchese. L'età media delle persone presenti al San Giorgio è infatti intorno ai 40 anni. Nella grande maggioranza dei casi queste persone torneranno, in tempi più o meno brevi, a vivere nella nostra Città e nei nostri territori. È interesse di tutta la comunità, e della sua sicurezza, che escano dal carcere avendo avuto una possibilità reale di recupero, cura, formazione e reinserimento, anziché essere riconsegnate alla società nelle stesse condizioni – o in condizioni peggiori – rispetto al momento dell'ingresso. La sicurezza non si costruisce soltanto tenendo una persona dentro un carcere: si costruisce soprattutto facendo in modo che, una volta scontata la pena, quella persona abbia gli strumenti per non tornare a delinquere. Per questo la condizione del San Giorgio non può essere considerata una questione che riguarda soltanto chi vive e lavora dentro quelle mura. Riguarda tutta Lucca".
I consiglieri del centrosinistra chiedono quindi un intervento diretto dell'amministrazione comunale e del sindaco Mario Pardini.
"Il Comune non può sostituirsi al Ministero della Giustizia nelle competenze che spettano allo Stato, ma può e deve esercitare tutto il proprio peso istituzionale per sollecitare gli enti competenti, chiedere risorse e interventi e contribuire a costruire risposte concrete alle criticità del San Giorgio – spiegano - Chiediamo in particolare al sindaco Pardini di assumere direttamente questa iniziativa. La sua amministrazione è espressione della stessa area politica che sostiene il Governo nazionale e riteniamo quindi che abbia anche maggiori possibilità di aprire un'interlocuzione diretta con il Governo e con il Ministero della Giustizia. Questa possibilità deve essere utilizzata nell'interesse di Lucca".
La richiesta riguarda in particolare il reperimento delle risorse necessarie per il recupero delle sezioni oggi inutilizzate e delle 22 celle che potrebbero tornare disponibili, l'attivazione degli interventi già conclusi, a partire dalla palestra e dai pannelli fotovoltaici, il rafforzamento degli organici e il potenziamento dei percorsi sanitari, educativi, lavorativi e di reinserimento.
"Non ci limiteremo al sopralluogo e alla denuncia della situazione – annunciano le consigliere e i consiglieri - Presenteremo nei prossimi giorni una mozione in Consiglio comunale, con la quale chiederemo formalmente al sindaco e alla giunta di attivarsi nei confronti del Ministero della Giustizia e di tutti gli organismi competenti e di riferire al Consiglio comunale sulle iniziative intraprese. Vogliamo che il tema del carcere San Giorgio diventi una questione della città e che il Comune faccia fino in fondo la propria parte. Lasciare la Casa circondariale nelle condizioni attuali non è più accettabile, né per chi vi è detenuto, né per chi vi lavora, né per la sicurezza della comunità lucchese".
Carcere San Giorgio, i consiglieri del centrosinistra dopo il sopralluogo: "Situazione gravissima. investire sul recupero dei detenuti significa anche garantire più sicurezza alla città. Pardini intervenga direttamente"
Scritto da Redazione
Politica
28 Settembre 2026
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