Anno XI 
Domenica 11 Ottobre 2026

Scritto da Redazione
Politica
17 Giugno 2023

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Bocciata la mozione presentata dai consiglieri dell'opposizione che poneva l'attenzione sullo stop alla cessione del credito e alla mancata proroga del bonus 110% tranne per chi aveva già iniziato i lavori.

"Motivazioni futili - spiegano le consigliere e i consiglieri del centrosinistra in consiglio comunale (Partito Democratico, Lucca Futura, Sinistra Con Lucca - Sinistra civica ecologista, Lucca è un grande noi, Lucca Civica-Volt-Lucca è popolare) - quelle addotte dalla maggioranza, la verità è che non si capisce, o si fa finta di non capire, l'urgenza e la gravità della situazione nella quale si sono ritrovati coinvolti molti cittadini e imprese del territorio e tanti professionisti: geometri, architetti, ingegneri, commercialisti. Indicativo il fatto che la mozione presentata il 20 marzo sia stata discussa in Consiglio soltanto il 14 giugno". 

"In realtà l'amministrazione locale - continuano - è in grossa difficoltà a mettere in discussione decisioni prese dal Governo nazionale. Siamo consapevoli del fatto che non sia certo la richiesta di una giunta o di un consiglio locale a poter cambiare le sorti di una legge nazionale, ma la bocciatura del documento avvenuta l'altro ieri è sintomatica del grado di interesse che l'amministrazione di Lucca ha verso i cittadini in difficoltà.  Nel frattempo molte persone, da mesi, passano le notti in bianco perché si sono fidati di una legge dello Stato che tanto lavoro e indotto ha comunque generato. Il centrosinistra tramite la mozione chiedeva al Sindaco e alla Giunta di farsi interlocutori con il Governo per il riordino della legislazione vigente in materia di incentivi fiscali edilizi e per prorogare gli strumenti di finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. All'incapacità di fare controlli, di mettere correttivi laddove si sono generate storture nell'iter si è preferito rispondere andando verso l'abolizione di questo genere di incentivi. Come se a fronte dei falsi invalidi che sappiamo esistere nel nostro paese si prospettasse come soluzione l'abolizione della pensione di invalidità invece di colpire i furbi malfattori".

"Con il blocco delle cessioni del credito da parte di Poste e delle banche a fine 2022 e la relativa incertezza creatasi sulla riapertura dei crediti stessi - concludono - ci sono migliaia di famiglie e piccole imprese in situazioni disperate, talvolta in balia di strozzini e con il futuro denso di incertezze e problemi. Sono proprio i soggetti più "fragili" e con meno risorse ad essere rimasti in trappola. Non si tratta di ville, seconde o terze case, quelle, le persone benestanti e molti stranieri amanti delle nostre colline e del nostro centro storico, le hanno già finite da un pezzo, incassando il 110% ed esaurendo il plafond. Si tratta di chi si è fidato di una legge nazionale e ha deciso, facendo anche sacrifici, di intraprendere un investimento per efficientare la propria casa. Di chi, spinto dalla possibilità di poter contare sull'appoggio dello Stato ora si ritrova con lavori non conclusi, debiti e un quadro normativo estremamente complesso. Previsioni di spesa e piani finanziari di rientro sono saltati per aria, così in molti hanno pensato di poter recuperare una parte dei costi contando sulla liquidità che lo strumento delle cessioni prevedeva. Saltata la cessione, l'unico strumento rimasto è la detrazione che però non è usufruibile dalla maggioranza di coloro che ne avrebbero reale bisogno per la carenza di capienza fiscale. In molti casi le pratiche di cessione del credito sono state respinte per errori banali allungando così l'iter e nel frattempo è venuta meno la possibilità di ricorrere ai bonus perché il tempo era scaduto. 

Tutto questo alla maggioranza che amministra la città interessa poco o nulla visto che la mozione è rimasta a macerare per mesi prima di essere discussa, ma nella sua sostanza politica sottolineava la necessità di evidenziare un grosso problema sentito da tanti cittadini, evidentemente sentito assai meno dagli amministratori. Certamente gestire feste e banchetti, nascondendo sotto il tappeto i reali problemi, è più appagante e distensivo".

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