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Lunedì 28 Settembre 2026

Scritto da Redazione
Politica
10 Febbraio 2020

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"Seduto al senato c'è lo stesso partigiano che ci ha infoibato", è quanto si legge stamane davanti centinaia di scuole italiane. Il Blocco Studentesco sferra una dura critica verso quel regime di sinistra che occupa ancora una volta una scena che non gli spetta.

"Il 4 febbraio scorso, nelle aule della Biblioteca del Senato della Repubblica - inizia la nota del movimento - i partigiani d'Italia (o sedicenti tali), hanno tenuto un convegno su 'fascismo e foibe' davanti un ristretto uditorio da cui sono stati esclusi, ovviamente, i rappresentanti delle associazioni delle vittime. Un'infamia passata in sordina già dalla scelta della data, che ha anticipato di sei giorni la ricorrenza istituzionale del 10 febbraio. Un'infamia che rappresenta l'ultimo atto dell'occupazione unilaterale della 'memoria' in Italia. Ormai, gli assassini e i complici ci parleranno degli assassinati. Il paradosso è servito".

"Ci troviamo di fronte - continua la nota - alla solita operazione di revisionismo di stampo sovietico, che ogni anno associazioni come l'Anpi perpetrano in tutta Italia con il palese obiettivo di nascondere la realtà dei fatti: ovvero, che ciò che è stato fatto in Istria non è altro che pura e semplice 'pulizia etnica' mossa dall'odio verso l'Italiano, non verso il Fascista. Eppure, a quasi 75 anni di distanza, a fare ribrezzo sono proprio loro, gli infoibatori di professione, quei stessi italiani che hanno tentato di nascondere con il velo di ipocrisia i crimini dei loro compagni jugoslavi. Quelli che hanno attaccato i treni di profughi al rientro in Italia (si proprio loro), quelli che per anni hanno celato alle generazioni un eccidio efferato mentre intanto inneggiavano a Tito per le strade per giustificare altra violenza. Dove uccidere qualcuno non è reato, ci sono sempre loro con l'arma in mano".

"È inutile nasconderlo - conclude la nota - viviamo in un regime che non accetta compromessi sul suo monopolio della memoria. Il Senato della Repubblica è stato complice di una operazione di propaganda politica mascherata da storia. Dove viene permesso di continuare ad infoibare senza pietà, sta a noi ricordare con più forza, con più persistenza e più a lungo. Nella certezza che i venti cambino presto, il Blocco Studentesco offre con umiltà il suo pensiero e la sua migliore gioventù alla memoria dei martiri delle Foibe, con l'auspicio che trovino finalmente pace e rispetto".

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