Anno XI 
Martedì 10 Febbraio 2026

Scritto da Redazione
Politica
31 Ottobre 2020

Visite: 335

"Molte aziende hanno una attenzione solo formale e c'è uno scarso coinvolgimento dei lavoratori e delle RLS per il COVID anche dove si continua a lavorare". A denunciarlo è Massimiliano Bindocci, segretario Toscana Uilcom UIL Settore Carta.

"L'emergenza Covid 19 - spiega - colpisce sicuramente molte medie e piccole imprese, molte attività artigiane e molti lavoratori, riducendo in modo drastico i volumi e le attività e mettendo in discussione la stessa sopravvivenza economica di questi soggetti. Questo tema non deve però far passare in secondo piano le condizioni sanitarie e le procedure di prevenzione dei posti di lavoro che invece hanno la fortuna di poter continuare ad operare. Mi riferisco al fatto che in molte fabbriche, ma anche in attività del terziario (supermercati, uffici, servizi, ecc.) spesso le procedure adottate per la prevenzione del covid sono meramente formali e con un velo di ipocrisia, nonostante la situazione ed il rischio contagio sia ai livelli record".

"Insomma - afferma - la soglia di attenzione è calata e molte aziende adottando si limitano di fatto a poche procedure, mantenimento della distanza fisica ed all'uso della mascherina oltre che a qualche spray battericida e con questo ritengono di avere esaurito il proprio compito. Addirittura colgono l'occasione per ridurre l'utilizzo degli spazi comuni (docce, sala ristoro, bagni ecc) peggiorando le condizioni di lavoro e non si occupano di distribuire le mascherine, non limitano gli incroci ai cambi turni riducendo o sfalsando gli orari, non fanno informazione e quando spunta un caso covid passano un cencio col disinfettante sulla postazione, spesso senza nemmeno lo comunicarlo - se non in modo sommario - ai colleghi, ritenendo che l'aver previsto procedure sia sufficiente ad escludere contatti. Capiamo che il "Business" sia fondamentale e che si temano ripercussioni nell'organizzazione del lavoro o cattiva pubblicità, ma la salute viene prima non solo dove si chiude, ma anche dove si resta aperti".

"È necessario - conclude - che su questa cosa si intervenga urgentemente - Asl, autoritá e categorie - perché nonostante i protocolli nazionali e l'iniziale senso di solidarietà di alcuni imprenditori, oggi spesso registriamo una scarsa attenzione e anche dove ci sono uno scarso coinvolgimento - se non formale - dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Il diritto alla salute ed un reale intervento per la prevenzione al contagio del covid 19 non si deve fermare fuori dai cancelli delle fabbriche né all'ingresso degli altri posti di lavoro".

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Il Lions Club Lucca Host è lieto di invitare la cittadinanza alla conferenza dedicata al Tema…

La protezione civile regionale ha emesso allerta meteo di livello giallo per rischio idrogeologico idraulico sul reticolo minore…

Spazio disponibilie

Martedì 10 febbraio si celebra il Safer Internet Day (SID), la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete, istituita e…

Il Partito Socialista di Lucca-Avanti per l’Italia organizza un incontro pubblico nell’ambito della campagna per il sì al…

Spazio disponibilie

La Società Filarmonica "G. Puccini" A.P.S. di Montecarlo, in collaborazione con il Comune di Montecarlo,  vi invita a…

L'amministrazione comunale commemora, martedì 10 febbraio, il Giorno del Ricordo. Il programma è quello che caratterizza ogni anno questo appuntamento e…

Accademia Sala Bar 2026: è martedì 10 febbraio dalle 14 alle 16 l'open day per conoscere il…

Spazio disponibilie

“Nella sua prima uscita pubblica da candidato alle primarie del cantiere, Stefano Baccelli ha esordito dichiarando che il…

Lunedì 9 febbraio, alle ore 21, alla chiesa parrocchiale di Capannori è in programma la presentazione del libro…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie