Anno XI 
Martedì 17 Febbraio 2026

Scritto da Redazione
Politica
03 Luglio 2021

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"Questo ultimo anno di pandemia da Covid-19 ha evidenziato ancora di più quanto sia disastrata la scuola, quanto i ragazzi siano sballottati come in un mare in tempesta dove le autorità preposte non sono in grado di gestire le situazioni che vengono a crearsi". Inizia così la riflessione di Azione Lucca in merito alla situazione delle strutture scolastiche del territorio e, in particolare, quella del Paladini e del polo "Fermi-Giorgi".

"Nei giorni passati - continua la nota - il presidente della Provincia di Luca, Luca Menesini, insieme con il sindaco Tambellini, dichiaravano ai giornali che avrebbero chiesto alla ASL di concedere altri spazi al Liceo Paladini, che sta vivendo, insieme al Civitali, una situazione che definirla disagiata è un eufemismo. Alcuni giorni dopo leggiamo, che, nella sua lungimiranza, l'Ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa Carrara procederà ad accorpare alcune classi, aumentando, di fatto, i disagi, visto che non sappiamo come sarà la situazione Covid a settembre. Gli ambienti della scuola sono stretti, piccoli, già fuori limite come metraggio per singolo studente, ma tutto questo sembra non importare. La risposta è stata che si ricorrerà alla didattica a distanza quasi come fosse la panacea di ogni male. Menesini ha inoltre dichiarato che nel mese di giugno sarebbero iniziati i lavori di recupero e adeguamento della sede del Paladini nel centro storico: stiamo ancora aspettando. Non è giusto che a pagare siano sempre i ragazzi, per questo motivo chiediamo che venga lasciato immutato il numero delle classi e non si proceda quindi all'accorpamento".

"Tempo fa, inoltre - continua Azione Lucca - avevamo messo in evidenza come anche un'altra scuola di Lucca si trovasse in una situazione alquanto complicata. Parliamo del Polo Fermi-Giorgi: in particolare il Giorgi, che sempre più ci sembra abbandonato al proprio destino. Per anni i ragazzi hanno fatto pratica su macchine, nello specifico i torni, che non erano a norma e le stesse agenzie formative esterne utilizzavano quei laboratori, non a norma, per i propri corsi, in barba a qualsiasi legge sulla sicurezza dei luoghi lavoro. Ed è esattamente questo il motivo per cui i laboratori del Giorgi sono stati chiusi, sia nella sede di Saltocchio, sia in quella di San Filippo (all'Iti). Quando le macchine, inviate nel frattempo da un rivenditore per essere messe a norma, torneranno nei laboratori, i ragazzi e i professori si troveranno ad affrontare il problema della vetustà dei laboratori stessi, visto che in questi anni nulla è stato fatto per ammodernare gli spazi e garantire luoghi idonei alla formazione e alla crescita di ogni studente. Ma non finisce qui: è emerso, parlando anche con chi lavora direttamente nella scuola, che intenzione della dirigenza scolastica sarebbe quella di acquistare l'immobile di Saltocchio, facendolo quindi diventare sede fissa del Giorgi. Peccato che questo stabile si presenti privo di qualsiasi attrezzatura sportiva e non idoneo ad accogliere oltre 200 studenti (basti pensare che ci sono solo due bagni e il bagno disabili utilizzato come magazzino)".

"Ci sembra quindi assolutamente fuori luogo procedere all'acquisto dell'immobile - conclude la nota di Azione Lucca -. Sollecitiamo piuttosto il presidente Menesini a trovare una soluzione sostenibile e lungimirante per il futuro di questi ragazzi e di questa scuola. Troviamo più sensata la soluzione di trasferire gli studenti nel padiglione "K", che a breve - in base a quanto annunciato - sarà demolito e poi ricostruito, visto che anche questo non rispetta le leggi antisismiche (peccato che i ragazzi abbiano continuato a usarlo per i laboratori). Avvicinare le due realtà - Fermi - Giorgi - produrrà sicuramente un risparmio economico, perché i laboratori, che sono pressoché gli stessi, avranno i giusti spazi. In questo modo inoltre non avremo due realtà identiche, ma divise, ma un'unica e funzionale Officina macchine utensili, che potrà trasformare gli istituti Fermi-Giorgi in un polo formativo a tutti gli effetti, nella realtà e non solo sulla carta. Investire nella scuola, con scelte chiare e coraggiose, dovrebbe essere obiettivo primario di tutti, non solo di Azione". 

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