Anno XI 
Lunedì 28 Settembre 2026

Scritto da Redazione
Politica
13 Maggio 2020

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La TEFA della Provincia di Lucca, una addizionale sulla tassa dei rifiuti di competenza provinciale, passa dal 4% al 5%. Il maggior prelievo dalle tasche dei contribuenti lucchesi nel 2020 supera il milione di euro.

“Assurdo chiedere più soldi a cittadini e imprese in un contesto difficile come quello attuale!”. Intervengono così i consiglieri provinciali di centrodestra Riccardo Giannoni, Matteo Marcucci, Serena Borselli, Mirco Masini e Ilaria Benigni in seguito al Consiglio che si è tenuto ieri pomeriggio nel quale è stato approvato il Bilancio di Previsione 2020-2022 dell'Ente di Palazzo Ducale.

“All'origine dell’aumento una decisione di fine anno del Governo Conte – spiegano i consiglieri di centrodestra – attraverso la quale la TEFA veniva portata al 5%, salvo diversa decisione che ogni singola Provincia avrebbe potuto assumere entro lo scorso 28 febbraio. L'Amministrazione Menesini, al pari delle altre, aveva infatti, la possibilità di rivedere tale scelta mantenendo ferma l'aliquota al 4%. Ma così non ha fatto. Ed ora l'aumento è divenuto effettivo.

La maggioranza, consapevole della clamorosa gaffe, ha provato a rimediare presentando un ordine del giorno nel quale si invitano i parlamentari locali ad adoperarsi affinché venga deliberato, a livello nazionale, uno stop di questo incremento. Troppo tardi e troppo poco. Noi vogliamo la certezza – incalzano i consiglieri di centrodestra – che gli effetti di questa scelta vengano, di fatto, annullati e che, quindi, i cittadini non si trovino a pagare un euro di più. Abbiamo chiesto che si avvii una revisione della spesa dell'Ente, tagliando tutto quello che si può tagliare, al fine di poter prevedere l'immediata restituzione, per il tramite dei Comuni, ai cittadini di quanto questi ultimi si troveranno, nel caso, a pagare in più o, in alternativa, una riduzione dell’imposta per il 2021 e 2022. La nostra proposta, responsabile, seria e realmente concretizzabile, e che abbiamo formalizzato durante il consiglio, ci è stata però respinta dal gruppo di maggioranza. Ora è il momento per stare, come Enti, vicini a cittadini e imprese e dare loro una mano. Non chiedere ulteriori sforzi. Siamo davvero all’assurdo. Abbiamo sperato, fino all’ultimo, che i numerosi sindaci del PD che siedono in consiglio avrebbero accolto il nostro appello. Ma così’, ahimè, non è stato."

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