“Il progetto per l’ex manifattura tabacchi è gravemente inibito e condizionato da scellerate scelte politiche, che hanno visto nel 2024 l’alienazione di parte dell’immobile a un privato acquirente di cui la città non conosce ancora i connotati: fatto legittimo ma surreale”. Questo l’inizio dell’intervento di Claudio Pardini Cattani, rappresentante della comunità Amici di Lucca e i suoi paesi e del Coordinamento liste civiche, in occasione del consiglio comunale aperto convocato sul tema.
“Polimea aveva costruito un progetto per Lucca e con Lucca. Alla base il principio per cui se vogliamo che la cultura duri nel tempo, dobbiamo costruire un'economia capace di sostenerla. Ma quattro anni sono stati persi- prosegue Cattani- La manifattura non può essere considerata soltanto un contenitore immobiliare da valorizzare economicamente: è una straordinaria occasione per realizzare spazi pubblici, cultura, servizi, socialità, capaci di migliorare la qualità urbana e climatica del centro storico”.
“No a ipotesi speculative, no a gentrificazione burocratica, no ai parcheggi. È arrivato il momento di restituire la parola alla città. Partecipazione non significa rallentare le decisioni, ma renderle più solide- termina il suo intervento- La manifattura è un patrimonio irripetibile su cui non ci possiamo sbagliare. Il partenariato speciale pubblico privato potrebbe essere utilizzato non per evitare la partecipazione e la concorrenza, ma per riaprire il progetto della manifattura alla città e a più soggetti, mantenendo la proprietà pubblica”.



