Anno XI 
Martedì 29 Settembre 2026

Scritto da Redazione
Politica
04 Maggio 2026

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"Su Antraccoli e l'inquinamento della falda, a causa del quale molte famiglie non possono più attingere dai propri pozzi, dall'Amministrazione comunale arrivano tante parole ma alcun fatto: durante l'ultima seduta del Consiglio comunale, quando si trattava di affrontare il tema del rendiconto di bilancio, la maggioranza ha infatti bocciato compatta la nostra proposta di destinare una parte dell'utile per ampliare la rete dell'acquedotto nella zona est della Città, alle prese con questa emergenza ambientale. E' stato in prima persona il sindaco Pardini a prendere la parola, per affossare il nostro ordine del giorno, tacciandolo di "strumentale". Ma cosa c'è di sbagliato nel voler sostenere queste persone, quando anche sulla stampa locale abbiamo letto di famiglie a cui viene chiesto dalla GEAL fino a 27mila per procedere all'allaccio all'acquedotto pubblico, con la necessità da parte dei privati di stendere tubature anche su area pubblica? Cosa devono fare i nuclei che non hanno sufficienti risorse economiche? Servirsi del fontanello per tutta la vita?".

Sono i gruppi consiliari del centrosinistra (PD, Lucca Futura, Sinistra con Lucca-Sinistra civica ecologista, Lucca è un grande noi, Lucca civica-VOLT-Lucca è popolare, LibDem) ad intervenire sugli esiti dell'ultimo Consiglio comunale, durante il quale proprio l'opposizione ha chiesto all'Amministrazione un impegno economico per le famiglie di Antraccoli che a causa dell'episodio dell'inquinamento della falda non possono più utilizzare i propri pozzi.

"Sulla vicenda, per la quale abbiamo appreso dalla stampa il presidente di GESAM ha ricevuto un avviso di garanzia da parte della Procura della Repubblica, noi abbiamo richiesto di poter svolgere quanto prima un Consiglio comunale straordinario ed aperto – ricordano i consiglieri – Nel frattempo, durante l'ultima seduta, abbiamo presentato un ordine del giorno, per domandare stanziamenti per aiutare le persone alle prese con l'emergenza. A fronte dell'avanzo dichiarato di 11 milioni di euro, infatti, abbiamo domandato che un milione di esso (quindi meno del dieci per cento) fosse destinato per interventi di ampliamento della rete idrica e rete fognaria sul territorio del Comune di Lucca, con priorità alle opere che riguardano proprio l'area oggetto del grave episodio di inquinamento registrato nella falda di Antraccoli e della zona est della Città. Abbiamo ricordato che la proroga tecnica approvata dalla giunta fino al 31 dicembre 2026 di GEAL e i contenziosi legali sull'argomento avviati dall'Amministrazione comunale di fatto bloccano al momento gli investimenti del territorio da parte del gestore del servizio idrico, come anche l'amministratore unico di GEAL ha chiarito durante la sua ultima audizione nella commissione consiliare lavori pubblici: pertanto, in questa fase solo con soldi comunali è possibile prevedere stanziamenti di questo tipo. Da parte direttamente del sindaco Pardini abbiamo però raccolto un secco ed inspiegabile rifiuto, che fa male a noi e soprattutto alle famiglie interessate. Il primo cittadino, col suo intervento in seduta, ha addirittura detto che non spetta al Consiglio comunale decidere come stanziare le risorse dell'Ente: l'affermazione, che si commenta da sola, ci ha lasciati basiti, Da parte nostra non ci arrendiamo, e continueremo a domandare verità, e soprattutto soluzioni, per una vicenda che non ci stanchiamo di definire grave".

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