Anno XI 
Lunedì 22 Giugno 2026

Scritto da Carmelo Burgio
Politica
20 Dicembre 2024

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A Padova alcuni giorni orsono un immigrato irregolare nigeriano, con domanda di asilo politico respinta e precedenti penali – ho omesso l’aggettivo “solito” per non essere tacciato di razzismo – ha tenuto in scacco poliziotti e carabinieri con un’ascia da tagliaboschi per 50 minuti. Inutile il TASER, alla fine l’Ispettore della Polizia di Stato “capo turno” l’ha azzoppato con un 9 PARA alla gamba.

Non ne parlo per tornare sull’argomento – ampiamente pubblicizzato da alcune testate – che dimostrano l’abnorme incidenza degli stranieri irregolari nelle statistiche criminali. Queste ci sono, chiare, ufficiali, e non sono frutto di due anni di governo di destra, ma di svariati anni di politica dissennata di centro-sinistra (alias: opposizione di governo), centro-destra e inqualificabili – per più ragioni – grillini. Per venti anni c’è stato chi li ha fatti entrare liberamente per dar da lavorare alle cooperative sociali, chi non ha avuto il coraggio di far qualcosa per frenare quest’invasione criminogena, e chi pensava di risolvere il problema riempiendogli il portafoglio con l’elemosina del Reddito di Cittadinanza. Già, era una legge fatta così male che una vagonata di non aventi diritto ne ha tratto vantaggio. Tanto fatta male che, se non l’avessero voluta i “5 stelle”, poteva sembrare fosse stata sbagliata di proposito.

Ad ogni modo, era di altro che volevo parlare, premettendo che i tanti immigrati che lavorano, sudano e guadagnano da vivere per sé e la loro famiglia, vanno considerati i benvenuti. E che pagano per la risibile percentuale di manigoldi irregolari, che si fanno carico di oltre il 30% dei reati violenti.

Volevo affrontare la questione tecnicamente, quindi al netto di ogni condizionamento ideologico.

E allora, “10 e lode” all’ispettore che ha proceduto alla sedazione con iniezione di 9PARA… rimandato a settembre il volenteroso agente che ancora sperava che un TASER potesse garantirgli di farla franca contro arma bianca ad elevata capacità di massacrare.

Ovvio che il “10 e lode” è un voto personale, in quanto verrà indagato per “eccesso colposo di legittima difesa”, dovrà pagarsi l’avvocato, e forse dovrà dimostrare che, con il suo contegno fermo, non abbia irritato il povero irregolare, pluripregiudicato, e magari affetto da disagio mentale, che ove lasciato libero di sfasciare mezzo mondo non avrebbe costituito pericolo per nessuno.

La “lode” è una mia scelta perché chissà che, se uno capisce che facendo così gli sparano in una coscia, va in altri lidi e magari non servono manco i campi d’Albania.

Proseguo ora con l’analisi tecnica, frutto di qualche anno trascorso a preoccuparmi di fesserie, quali la pelle dei miei uomini.

Contro machete, ascia mono e bi-penne, coltellaccio da macellaio o pattadese, l’unica cura efficace resta la buona, vecchia, tradizionale, 9 PARA, da somministrare in doppia o tripla dose in rapida successione. Ne guadagna “l’effetto schock”. Sarebbero meglio il .44 e .45 MAGNUM, il .38 SPECIAL, ma il TASER proprio no! Col TASER non si può!

Non lo buchi con gli aghi del TASER perché ben coperto di indumenti spessi e pesanti, lontano o troppo mobile, e quello ti è addosso e ti squarta. E allora meglio farsene una ragione e scegliere fra le seguenti opzioni:

  • ci si colloca a un centinaio di metri di distanza, attendendo che faccia perdere le tracce, senza dannarsi troppo l’anima per mettergli il sale sulla coda;

  • si va da un’altra parte, sbagliando strada;

  • ci si procura un guasto meccanico magari finendo fuori strada senza farsi troppo male, ma rendendo l’auto inutilizzabile

Tutte, dico tutte, offrono il vantaggio di non dover condurre inseguimenti, forieri di complicazioni ulteriori.

Esiste poi un’implementazione ai protocolli suindicati.

Blandirlo, tranquillizzarlo, pilotarlo con tecnica da cane da pastore, verso abitazione o autovettura o sede di associazione di soggetto/i pronti in genere a giustificarne ogni intemperanza – nel frattempo verrà dotata ogni pattuglia di APP che identifichi tali siti – e solo a quel punto lasciarlo libero di estrinsecare le proprie pulsioni, nella certezza che qualcuno interverrà per convincerlo a fare il bravo, o che diminuirà il numero di supporters dell’immigrazione incontrollata.

E poi non ditemi che critico e non formulo proposte.

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