"Siamo soddisfatti che dopo settimane di interrogazioni e raccomandazioni consiliari e di appelli pubblici, finalmente l'Amministrazione comunale abbia smesso di essere latitante e abbia deciso di incontrare le famiglie di Antraccoli alle prese con una vicenda di inquinamento che appare estesa e importante. Ci spiace solo che il sindaco Pardini, ancora una volta, non abbia trovato il tempo per venire all'assemblea con le persone preoccupate, e ringraziamo invece gli altri componenti della giunta, gli uffici comunali a partire dal dirigente Nucci e la ASL. Adesso però domandiamo che dalle parole si passi urgentemente ai fatti: dotando immediatamente di autobotti le aree del quartiere dove è estesa l'ordinanza di divieto di utilizzo dell'acqua, e ci interpelliamo sul perché tale passaggio ancora non sia ancora stato fatto. E chiedendo un impegno straordinario del Comune e di GEAL per estendere finalmente la rete dell'acquedotto in tutte le aree di Antraccoli attualmente sprovviste (a partire dalla zona afferente alla via Romana) e per aiutare le famiglie in difficoltà che non hanno oggettivamente i mezzi per le opere necessarie all'allaccio: e in tal senso abbiamo presentato una mozione consiliare, che ci auguriamo sia discussa quanto prima e approvata all'unanimità dal Consiglio comunale".
Sono i consiglieri comunali del centrosinistra Marco Barsella, Daniele Bianucci e Gabriele Olivati a tornare ad intervenire sulla questione dell'inquinamento della falda ad Antraccoli.
"Naturalmente chiediamo che sia fatta piena luce sulle responsabilità e ci domandiamo perché si sia dovuto aspettare tre mesi di odori nauseabondi dai rubinetti, affinché l'Amministrazione comunale si decidesse a presentarsi ad Antraccoli – incalzano Barsella, Bianucci e Olivati – Noi lavoriamo in maniera proattiva, e nell'esclusivo interesse delle cittadine e dei cittadini. E con la mozione consiliare presentata, ci impegniamo per soluzioni concrete e urgenti: auspicando un'unità di intenti col sindaco e l'intera Amministrazione".



