Anno XI 
Giovedì 26 Marzo 2026

Scritto da Redazione
Politica
20 Luglio 2025

Visite: 559

Sono passati dieci mesi dall’ultima processione di Santa Croce, nel settembre 2024, quando un gruppo di “patrioti” si è introdotto non autorizzato nel corteo ostentando vessilli e atteggiamenti paramilitari. “Un atto che ha offeso la solennità di un momento sacro per la città, profanando un rito che unisce fede e identità civica- torna adesso a denunciare Ilaria Vietina, capogruppo in consiglio comunale di Lucca è un grande noi-Da novembre 2024 giace dimenticata nei cassetti del comune una mia interrogazione al sindaco: nessuna spiegazione, nessuna assunzione di responsabilità, nessuna parola dal sindaco e i suoi assessori e collaboratori. Un silenzio assordante che pesa ogni giorno di più, mentre la città si avvicina alla prossima edizione della Luminara di Santa Croce con più dubbi che certezze”.
“Chi garantirà che non si ripeta lo stesso scempio? Chi controllerà che la processione non venga nuovamente strumentalizzata per fini ideologici o propagandistici? I responsabili del comitato comunale saranno gli stessi della passata edizione?- si domanda Vietina- A oggi, in vista della prossima processione, non sappiamo se c'è un piano per evitare il ripetersi di simili episodi, nessuna voce ufficiale si è levata per garantire il corretto svolgimento e rassicurare cittadini e fedeli. La comunità lucchese merita rispetto, trasparenza, sapere perché e come si è potuto verificare un simile sgradevole episodio. Non basta archiviare l'accaduto come incidente, sperando che la gente dimentichi, quando si tratta di una violenza così forte da aver lasciato una ferita aperta nella coscienza collettiva della città”.
“Come lista Lucca è un grande noi siamo consapevoli di essere un intralcio per chi usa il silenzio nella speranza che l'interesse svanisca o che la cittadinanza dimentichi; ma chiedere chiarezza, controllare il potere, fare domande e pretendere che le istituzioni rendano conto del proprio operato è semplicemente democrazia- è la conclusione- Pretendere risposte non è polemica: è dovere civico. E quando il silenzio delle istituzioni diventa assordante è un segnale grave, che lascia spazio alla sfiducia. Ma Lucca, la sua storia e la sua fede meritano molto di più. È tempo che qualcuno parli, prima che il silenzio dimostri le complicità”.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Lucca riscopre e celebra il "suo" Scarpia: sabato 28 marzo alle 11 nella sala Antica Armeria della Provincia…

È iniziata la prima settimana di marzo la distribuzione dei sacchetti grigi con tag RFID per il rifiuto…

Spazio disponibilie

“Una sconfitta della politica autoreferenziale, che si crede maggioranza ma finisce sempre per ascoltare i soliti gruppetti ristretti…

Spazio disponibilie

Il Loggiato di palazzo Pretorio si trasforma ancora una volta in un luogo di festa e magia per bambini…

Le sale espositive comunali di Pietrasanta si preparano ad accogliere due nuove mostre, entrambe in apertura al pubblico…

Lunedi 30 marzo è il compleanno del pittore lucchese Fabrizio Barsotti che ha da sempre il suo studio in via…

Spazio disponibilie

La protezione civile regionale ha emesso allerta meteo di livello GIALLO per vento forte valida dalle 18…

In occasione della Giornata Internazionale Zero Waste dell'ONU quest'anno dedicata alla riduzione dello scarto alimentare (l'anno scorso…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie