Anno XI 
Lunedì 28 Settembre 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Piana
30 Luglio 2026

Visite: 141

Dopo l'approvazione del Piano strutturale intercomunale della Piana di Lucca, il Comune di Porcari accelera sul Piano operativo, lo strumento che tradurrà gli obiettivi strategici in regole concrete per il governo del territorio. Il piano definirà le trasformazioni ammesse, le aree da riqualificare, le nuove funzioni, la tutela del territorio rurale e le condizioni ambientali, paesaggistiche e infrastrutturali degli interventi: in sostanza, darà gambe al Piano strutturale.

"Stiamo entrando nella fase in cui le scelte strategiche devono diventare regole, progetti e opportunità concrete – spiega l'assessore all'urbanistica Simone Giannini –. Il lavoro per il Piano operativo è un grande momento di ripensamento del territorio. Dovremo occuparci della qualità degli spazi pubblici, della rigenerazione delle aree già costruite, della mobilità, della sicurezza idraulica, delle conseguenze del cambiamento climatico e delle esigenze del sistema produttivo, senza perdere di vista la tutela del paesaggio e dell'identità di Porcari".

In queste settimane l'ufficio di piano, sotto il coordinamento politico dello stesso Giannini, sta esaminando gli oltre 120 contributi presentati, dopo l'avvio del procedimento del Piano operativo, da cittadini, professionisti, imprese. Si tratta soprattutto di idee, segnalazioni e proposte di pianificazione. Non sono osservazioni in senso tecnico, fase che si aprirà soltanto dopo l'adozione del Piano operativo, ma apporti conoscitivi messi a disposizione dell'amministrazione durante la costruzione dello strumento.

Poco meno di quaranta contributi riguardano trasformazioni non residenziali nel territorio rurale, vale a dire le aree poste al di fuori del perimetro del territorio urbanizzato individuato dal Piano strutturale. Sono proprio queste proposte a richiedere le valutazioni più approfondite, perché intervengono in ambiti nei quali la legge regionale 65 del 2014 limita fortemente il nuovo consumo di suolo privilegiando il recupero e la riorganizzazione degli insediamenti esistenti. Potranno essere inserite dunque nel Piano soltanto attraverso la conferenza di copianificazione – un confronto istituzionale al quale partecipano Regione, Provincia e Comune.

"La legge 65, e anche il Pit con valenza di Piano paesaggistico, hanno introdotto una visione innovativa e lungimirante – prosegue Giannini – perché leggono il territorio come un patrimonio che produce qualità della vita, sicurezza, identità e anche valore economico. Questo non significa impedire ogni trasformazione, ma esigere che ciascuna proposta dimostri di essere sostenibile e coerente con un disegno complessivo. E questa sarà la sfida più grande anche per Porcari".

L'esame dei contributi non si limita alla destinazione richiesta o all'interesse del singolo proponente. Entrano in gioco gli studi idraulici, la disponibilità delle infrastrutture, l'accessibilità, gli effetti sul traffico, il consumo di suolo, il rapporto con gli insediamenti esistenti, la qualità paesaggistica e la compatibilità con le strategie sovracomunali. "Stiamo analizzando tutte le proposte con grande attenzione, consapevoli che l'interesse particolare deve incontrare quello generale. Il punto fermo – precisa Giannini – è la tutela e la valorizzazione del patrimonio territoriale: ogni ipotesi dovrà migliorare la qualità complessiva della vita a Porcari".

Alla formazione del Piano operativo lavora una squadra composta da competenze differenti. Il progettista è l'architetto Riccardo Breschi, mentre l'architetto Andrea Giraldi è incaricato della Valutazione ambientale strategica. Del gruppo fanno parte il geologo Paolo Sani e l'archeologa Letizia Chiti. Il responsabile dell'ufficio e del procedimento è l'architetto Ilir Shahini. L'ufficio di piano è inoltre composto dall'ingegnere Giuliano La Rosa e dai geometri Marco Romiti e Marzia Pazzaglini, con il coordinamento politico dell'assessore Simone Giannini.

Domani, giovedì 30 luglio, la squadra del Piano operativo incontrerà gli ordini professionali. L'appuntamento servirà a illustrare il lavoro svolto fino a questo momento e a rispondere ai dubbi incontrati dai tecnici che operano sul territorio durante l'attuale fase di salvaguardia.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

"La notte degli sfollati nella Stazione di Posta di Villa Pardini a Sant'Anna è trascorsa in tranquillità. Nella giornata…

Spazio disponibilie

“Quanto accaduto ieri sera è l'ennesimo teatrino dell'amministrazione per cercare di scaricare le responsabilità”. Esordisce così il coordinamento…

Si è tenuto venerdì 25 settembre, nell'Auditorium Vincenzo da Massa Carrara del complesso di San Micheletto, il…

Spazio disponibilie

Quali conseguenze avrà la riforma nazionale degli istituti tecnici? Come cambieranno l'offerta formativa, l'orientamento degli studenti e il…

Sono arrivati (e ripartiti dopo una breve sosta) i "viaggiatori" della "Brescia-Napoli", l'itinerario turistico in moto d'epoca che per…

Prosegue nei nidi d'infanzia di Pietrasanta l'ammodernamento di spazi e arredi con interventi mirati nelle diverse strutture cittadine. Dopo…

La lista di Marialina Marcucci sulla decisione del Tar: La decisione del TAR della Toscana di disporre una…

Spazio disponibilie

Anche la città di Pietrasanta, rappresentata dal consigliere comunale Lora Santini, ha partecipato al saluto che il nuovo Console…

Sarà inaugurata domani (sabato 26 settembre), alle ore 18.00 alle Scuderie Granducali, la mostra "Giorni vissuti" del pittore Luigi…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie