“Quando registriamo infinite perdite nello stesso punto della rete di Acque spa, con riparazioni che costano molto di più di quanto costerebbe la sostituzione di quel tubo, ci viene il dubbio che qualcuno ci guadagni”: così inizia la nota redatta da Liano Picchi insieme alle famiglie interessate dal disservizio, residenti nella via vicinale di Castelvecchio di Compito in località Frantoio del Bartolomei.
“I responsabili di Acque spa e del comune di Capannori spendono soldi pubblici per acquistare spazi televisivi per educarci a chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti, e assistono indifferenti agli sprechi dell’acqua di falda- prosegue la nota- Ancor più strano è che si preferisca continuare a riparare quattro o cinque volte l’anno quel breve tratto di rete, quando sarebbe invece molto più economico sostituirlo: non ci sarebbero da sostituire le costose tubature metalliche della rete principale, né da rimuovere asfalto su trafficate vie di comunicazione, ma poche decine di metri di un piccolo tubo in polietilene che scorre sotto una strada bianca”.
“Si preferisce affidare il lavoro a un’azienda privata che con costosi mezzi ripara provvisoriamente il guasto. A casa loro non farebbero mai intervenire diverse volte l’anno un muratore e un idraulico a sventrare un muro per rattoppare provvisoriamente un tubo ormai consunto, ma una volta per tutte lo sostituirebbero. E allora perché nell’amministrazione della cosa pubblica si comportano diversamente? Ci torna alla mente una frase dell’astuto Andreotti: pensare male è peccato, ma ci si azzecca quasi sempre”, conclude Picchi.



