Si intitola 'Parole che proteggono' il nuovo progetto promosso dall'amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni Paideia e NaturalmenteBimbi realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le Politiche della famiglia. Un percorso educativo per la prevenzione della violenza, inclusa la violenza digitale, rivolto alle nuove generazioni. L'iniziativa si articolerà in una serie di incontri rivolti a minori, docenti, genitori, associazioni e cittadinanza tutta, che si svolgeranno al centro per le famiglie Piccola Artèmisia e nelle scuole.
Obiettivo del progetto è anche promuovere l’uso della comunicazione non violenta (CNV) attraverso l'acquisizione e l'utilizzo del suo linguaggio specifico.
Il progetto prevede una serie di incontri gratuiti rivolti in particolare ai ragazzi e alle ragazze delle scuole secondarie di primo grado e del liceo 'Majorana', che potranno frequentare anche un percorso base di educazione digitale.
Il primo incontro è in programma sabato 24 ottobre alle ore 15.30 al Centro per le famiglie Piccola Artemisia e avrà come tema 'Online, adulti troppo presto: tra adultizzazione e adescamento, il web terreno fertile per violenza e dipendenza".
"Questo nuovo progetto si inserisce nel percorso che abbiamo avviato da tempo, anche in collaborazione con le scuole, sulla necessità di promuovere un uso consapevole del digitale tra i più giovani - afferma l'assessora alle politiche educative, Silvia Sarti-. Più nello specifico l'iniziativa 'Parole che proteggono' vuole promuovere un percorso educativo che coinvolge scuola, famiglie e comunità per prevenire la violenza e in particolare la violenza digitale che si esplicita, ad esempio, attraverso il cyberbullismo, ma anche con molte altre forme per favorire il riconoscimento precoce dei segnali di rischio e di disagio nei minori e rafforzare in loro competenze di autoprotezione, consapevolezza e richiesta di aiuto. Allo stesso tempo sarà promossa la comunicazione non violenta quale strumento per migliorare la qualità delle relazioni interpersonali, incrementare la cooperazione e creare maggiore benessere tra le persone, tanto nell’ambito familiare e privato quanto in quello scolastico e pubblico ingenere".
Obiettivi specifici del progetto sono: favorire il riconoscimento precoce dei segnali di rischio e di disagio nei minorenni; offrire spazi strutturati di orientamento per situazioni di dubbio, disagio o rischio; rafforzare nei minorenni competenze di autoprotezione, consapevolezza e richiesta di aiuto; promuovere relazioni ed attività sane e offline tra pari; promuovere un uso consapevole del digitale come strumento di relazione, riducendo l’esposizione a situazioni di violenza online.


