"Come ci ha quasi sempre abituato la giunta D'Ambrosio in questi 10 anni di niente, la maggioranza prima approva un provvedimento che porta 32mila pannelli fotovoltaici occupando 36 ettari, vantandosi di avere preso soldi trattando con il privato che realizza tutto questo e poi tenta di salvare la faccia con un ricorso inutile che produrrà l'unico effetto di sprecare altri soldi degli altopascesi".
Con questa analisi i consiglieri di opposizione commentano la notizia dell'affidamento dell'incarico al prof. Toscano, presa dalla giunta D'Ambrosio, per presentare una istanza di revisione al Presidente della Repubblica Mattarella di un provvedimento della Regione Toscana che autorizza l'installazione di 32mila pannelli fotovoltaici nella zona del padule, nel territorio di Altopascio, zona Badia Pozzeveri, con interessamento anche del territorio di Porcari. Un'invasione che si stenderà in 36 ettari, una porzione consistente del territorio.
"Numeri impressionanti- sottolineano i consiglieri di opposizione di Altopascio Valerio Biagini, Maurizio Marchetti, Francesco Fagni, Simone Marconi, Fabio Orlandi e Luca Bianchi, che a breve presenteranno una interrogazione circostanziata in merito-. Il paradossale è che, come sempre, l'amministrazione D'Ambrosio si caratterizza per incapacità di prevedere le conseguenze degli atti che approva. Infatti questo progetto era stato approvato dalla giunta prima e dalla maggioranza in consiglio comunale poi. Noi avevamo presentato una osservazione che aveva l'intenzione di mitigare l'impatto di questa mostruosa installazione. Non solo questo nostro atto non fu preso in considerazione, ma anzi sottolinearono con soddisfazione che avevano già ottenuto i soldi del suolo pubblico, trattando direttamente con il privato che realizza l'intervento".
"Oggi- continuano i consiglieri di opposizione- tentano di salvare la faccia in vista delle elezioni, perché sicuramente, una volta a terra, questi 32mila pannelli saranno impattanti per i cittadini che abitano nel territorio comunale e per chi percorre l'autostrada, per un impianto che non avrà riscontri altrove. Il ricorso al Presidente della Repubblica è cortina fumogena. Se avessero voluto davvero contrastare l'installazione potevano rivolgersi al Tar, ma, comprendiamo bene, avendolo approvato in precedenza diventerebbero la barzelletta d'Italia. Purtroppo Altopascio e gli altopascesi, come è successo per le antenne, pagano l'assenza di una minima programmazione dell'ente municipale, interessato a apparire piuttosto che a delineare gli scenari futuri con provvedimenti concreti. Non avendo un piano per il fotovoltaico, questo è il risultato. Insieme a questa valutazione, anche la Regione Toscana e il suo governatore Giani dimostrano con questo ulteriore atto tutta la loro scarsissima considerazione degli attuali governanti altopascesi e dei cittadini che amministrano. Giani viene quando c'è da fare merenda e festa, ma non quando c'è da evitare la devastazione del territorio".



