L’edicola è racchiusa nel muro di cinta di proprietà privata che si affaccia sulla Via Comunale della Quarra, nel Comune di Capannori.
E’ costituita da una struttura architettonica a doppio registro, racchiusa da lesene appena aggettanti in laterizio e si conclude con un timpano coperto da coppi ed embrici in cotto, includente un’epigrafe in calcite che ricorda un restauro avvenuto nell’anno 1863: “La Madonna del Buon Consiglio restaurata l’anno 1863”. Infatti, nella nicchia di forma rettangolare, posta fra le due lesene dell’ordine superiore, si trovava collocato un bassorilievo in terracotta policroma, raffigurante la Madonna col Bambino ritenuto appartenente alla scuola di Matteo Civitali.
L’ iscrizione, si riferisce chiaramente al restauro del bassorilievo, non vi sono invece notizie certe sull’anno di costruzione dell’edicola. Si suppone che sia stata costruita proprio in quell’anno, per collocare il bassorilievo restaurato della Madonnina, probabilmente fino a quel momento custodito altrove.
A supporto di tale ipotesi è il ritrovamento di una planimetria catastale risalente all’anno 1833, conservata presso l’Archivio di Stato di Lucca (Tav. 117, Quinto Circondario), dalla quale si evince che in corrispondenza del tratto di muro di cinta dove attualmente si trova l’edicola, esisteva un passaggio aperto, forse un cancello. Da cui si suppone che l’edicola fosse stata inserita in quel punto dopo l’anno 1833 e presumibilmente nell’anno 1863, in occasione del restauro del bassorilievo.
Il bassorilievo esposto all’interno dell’edicola raffigurante la Madonna del Buon Consiglio è una copia in resina dell’originale in terracotta policroma, attribuito a Matteo Civitali (Lucca 1436-1502)



