Una mostra-evento nata dall'incontro tra giornalismo e arte per raccontare la quotidianità di Gaza attraverso gli occhi di chi la vive. È questo il cuore di Be my voice – Un diario per Gaza, l'iniziativa culturale in programma lunedì (13 luglio) nella sala consiliare del Comune di Porcari, in piazza Felice Orsi, promossa nell'ambito della rete nazionale Gazalab – Laboratorio d'intenti e organizzato in collaborazione con Odisea cooperativa sociale, Aldes / Spam! e Oriental book club.
Be my voice è una mostra itinerante e un progetto di testimonianza che unisce il linguaggio dell'illustrazione e quello del giornalismo sul campo per raccontare l'esperienza quotidiana nella striscia di Gaza. L'evento di Porcari si svilupperà in due momenti distinti ma complementari. Alle 18 sarà presentata un'anteprima della mostra nel parco di piazza Felice Orsi, con la possibilità di sfogliare, alla presenza dell'autrice, i nove diari originali da cui sono tratte le illustrazioni che saranno esposte più tardi e di confrontarsi, a tu per tu, con il giornalista protagonista dell'appuntamento vero e proprio, quello delle 21 in sala consiliare. Lì, solo per quella sera, saranno esposti i pannelli di Be my voice e si terrà un incontro dedicato al racconto del progetto e al confronto con cittadini e istituzioni.
Protagonista della serata sarà quindi Alhassan Selmi, giornalista, fotografo e videomaker palestinese, collaboratore in passato di Rai, La7 e insignito nel 2025 della Colomba d'oro per la pace dell'Archivio disarmo. Insieme a lui interverrà Marcella Brancaforte, illustratrice e artista visiva che ha trasformato in immagini i racconti e i diari del progetto.
Nel corso dell'incontro saranno proposte alcune letture dai libri Hassan e il genocidio. Gaza, un giornalista e i disegni che l'hanno salvato e Il popolo meraviglioso scritti dai giornalisti Raffaele Oriani, già firma di Repubblica, e Peppino Caldarola.
"Questa iniziativa mi sta particolarmente a cuore – dice Eleonora Lamandini, assessora alla cultura e alle politiche sociali del Comune di Porcari – perché credo che davanti a ciò che sta accadendo a Gaza non sia umano restare indifferenti. Dietro ogni immagine e ogni notizia ci sono persone, famiglie, bambini, vite quotidiane spezzate dalla paura e dalla violenza. Be my voice ci offre la possibilità di avvicinarci a questa realtà attraverso testimonianze autentiche, affidando all'arte e al giornalismo il compito di restituire volti, parole e dignità a chi troppo spesso rischia di essere ridotto a un numero. Accogliere questo progetto a Porcari, per la nostra amministrazione, significa scegliere l'ascolto e la pace, ma anche ribadire con forza il valore di ogni vita umana. Mi auguro che la nostra comunità partecipi con sensibilità e cuore aperto".
L'iniziativa entra ufficialmente nel circuito di Gazalab, una rete diffusa di associazioni, collettivi e spazi culturali presenti in tutta Italia, nata per promuovere la cultura della pace, del dialogo e della solidarietà attraverso eventi e iniziative condivise. Per l'occasione sarà promossa una raccolta fondi destinata ad Acs – Associazione di cooperazione e solidarietà, organizzazione che da oltre venticinque anni opera nei territori palestinesi con progetti di emergenza e di sviluppo. Le donazioni contribuiranno a sostenere il personale locale impegnato nelle attività di resilienza e assistenza sul territorio.



