È partito con il tutto esaurito il FolkStudio Festival 2026. Sabato 3 ottobre il Teatro Artè di Capannori ha accolto Eugenio Bennato e Taranta Power per l’apertura della seconda edizione della rassegna. Una serata dedicata alla musica popolare, alla ricerca e alla tradizione mediterranea, che ha coinvolto il pubblico fino al finale, quando la musica è scesa dal palco e la sala si è trasformata in un luogo di canto e di danza.
"Con il tutto esaurito e soprattutto con l’entusiasmo del pubblico abbiamo avuto una conferma importante – sottolinea il curatore artistico del Festival Simone Martini –. Eugenio Bennato è stata una tappa importante, ma non un punto di arrivo. Il nostro progetto è costruire ad Artè un importante Palcoscenico Off della provincia: un luogo dedicato alla musica d’autore, dove possano trovare spazio artisti affermati, giovani autori e nuove produzioni, senza inseguire le logiche commerciali. Vogliamo creare un rapporto più diretto tra musica, artisti, pubblico e territorio. È questa l’identità che stiamo cercando di dare al FolkStudio".
Ed è proprio il rapporto con il territorio ad essere al centro del prossimo appuntamento. Sabato 10 ottobre, alle ore 17:00, torna Ascolto Condiviso, uno degli appuntamenti più caratteristici del FolkStudio, condotto da Giovanni Nocera e Marinella Laura. Il pubblico è invitato a portare una canzone, insieme al ricordo, alla persona o alla storia che la lega a quell’ascolto. Un modo semplice per fermarsi ad ascoltare insieme e scoprire come una stessa musica possa avere significati diversi per ciascuno. Alle 21 sarà invece il momento del primo appuntamento del Folk Studio Live, il format dedicato agli artisti e alle nuove realtà musicali del territorio. Sul palco di Artè saliranno Diego Cassettari, Chriaama e Gramigna sui muri. Diego Cassettari è un autore che negli ultimi anni ha sviluppato una propria produzione musicale, con diversi singoli pubblicati, tra cui Il Paese delle Prime Volte, Randagio, Benvenuta Sconosciuta, Lo Specchio e, nel 2026, Bambola di Pezza. Chriaama rappresenta una delle nuove realtà della scena musicale locale e nel 2026 è stata tra gli artisti protagonisti del Lupo Festival di Capannori, dedicato alla musica inedita e agli artisti emergenti del territorio. Dalle colline lucchesi arriva invece Gramigna sui muri, un progetto musicale che affonda le radici nella terra e lancia lo sguardo verso il cielo. Con il loro cantautorato agro-folk, portano sul palco sonorità acustiche, storie quotidiane e atmosfere intime. Una musica che sa di casa, di natura e di incontri.
"Il FolkStudio è una proposta che arricchisce l’offerta culturale del nostro territorio e che mette in relazione artisti affermati, nuove realtà musicali e pubblico – dichiara l’assessora alla Cultura Claudia Berti –. È importante perché non propone soltanto spettacoli, ma crea occasioni di incontro, ascolto e confronto. Artè è uno spazio aperto e vivo, e iniziative come questa contribuiscono a farlo diventare sempre più un luogo della comunità, capace di accogliere linguaggi diversi e dare spazio anche ai giovani artisti".
Il FolkStudio Festival 2026 è promosso dall’Associazione per Lammari APS, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Capannori.



