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Scritto da Redazione
Piana
18 Ottobre 2020

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Tanta la soddisfazione dei comitati ambientali della Piana di fronte alla negazione dell'amministrazione di Capannori e Porcari della proposta fatta da un'azienda privata a Salanetti riguardante l'essiccazione di fanghi: "È un ottimo punto di partenza per un'inversione di tendenza che porti a un deciso miglioramento della nostra aria, salvaguardando non solo il sito di Salanetti, ma l'intera piana che non ha certo muri o confini - spiegano - La conformazione a conca che da sempre ci ha riparato e protetto, ora se non ci impegniamo tutti rischia di diventare una vera e propria trappola per la salute".

I motivi per cui i comitati erano contrari a questa proposta sono dunque chiari: "La Piana, che conta più sforamenti per microinquinanti della Toscana non può certo permettersi di andarle ad incrementare con impianti nuovi, casomai deve puntare a ridurne considerevolmente le attuali e questo è possibilissimo salvaguardando al contempo l'occupazione, basterebbe condensare con torri di raffreddamento le enormi fumane che fuoriescono dalle ciminiere delle industrie presenti - continuano - Nuovi modelli di business dovranno essere orientati verso quell'economia verde che tutti gli stati dicono di voler perseguire e non certo tornando indietro verso antiquati sistemi termici per gestire i rifiuti fangosi o plastici che siano, derivanti dalle lavorazioni industriali".

Al contempo si rendono conto di non poter togliere quel che già esiste, il loro scopo è quello infatti di salvaguardare l'ambiente senza danneggiare nessuno: "Ci sono tantissime industrie cartarie che fungono da aziende di riciclo e non possiamo di certo chiuderle perché danno lavoro - concludono - ma da questo a permettere che i fanghi e il pulper che queste producono possa essere qui bruciato è eccessivo. Sappiamo che qualche imprenditore spregiudicato vorrebbe massimizzare i profitti incenerendo qui la plastica che arriva dal resto del mondo e spacciandola come nostro rifiuto, ma, contiamo sulla fermezza dei nostri amministratori ed in ultima analisi sulla sollevazione della popolazione che aprirebbe un imponente contenzioso con quelle aziende che intendessero intraprendere quella strada".

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