Il giardino come luogo della cura, dell’ascolto e della relazione con il mondo. È da qui che partirà il pomeriggio dedicato a Pia Pera, in programma sabato (19 settembre) a Ruota, nel Compitese, a dieci anni dalla morte della scrittrice, slavista e traduttrice lucchese. L’evento che rientra nell’iniziativa “Un anno per Pia Pera” ha come titolo Coltiviamo l’arte e la natura nel giardino interiore ed è promosso dall’associazione Presepe Vivente di Ruota 1990 in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Pera e con il contributo di Ortidipace. L’appuntamento rientra nel progetto europeo Interreg RomaniCAP ed è patrocinato dal Comune di Capannori.
Pia Pera, nata a Lucca nel 1956 e scomparsa nel 2016, ha fatto del rapporto fra letteratura e natura uno dei tratti più riconoscibili della propria opera. Dopo gli studi e il lavoro sulla letteratura russa, negli anni aveva spostato sempre più lo sguardo verso la terra, l’orto e il giardino, raccontati come spazi di libertà, osservazione e connessione con il vivente. Tra i suoi libri più noti L’orto di un perdigiorno, Il giardino che vorrei e Al giardino ancora non l’ho detto, il suo ultimo libro, scritto durante la malattia e diventato una riflessione intima sul congedo, sulla fragilità e sul legame con ciò che continua a vivere oltre la presenza umana.
Proprio da queste pagine prenderà avvio l’incontro di Ruota. Il ritrovo è fissato alle 16,45 sul piazzale della chiesa di San Bartolomeo, con inizio alle 17. L’attrice Adonella Monaco leggerà alcuni brani dell’ultima opera di Pia Pera. Alle letture seguirà un momento aperto di confronto, nel quale i presenti potranno condividere i pensieri suscitati dalle parole della scrittrice. Un modo, questo, per restituire qualcosa del suo sguardo curioso e libero, capace di tenere insieme il dettaglio più minuto e la riflessione più ampia sul rapporto fra esseri umani e natura.
Interverranno poi Ilaria Milianti, presidente della Fondazione Giuseppe Pera ed Elisa Veronesi, docente dell’Université Côte d’Azur e dell’Università di Siena, che proporrà una riflessione dal titolo Pia Pera e il paesaggio: quando il giardino diventa un modo di abitare il mondo. Il punto di partenza sarà proprio Ruota, piccolo borgo immerso nel paesaggio del Monte Pisano, per allargare lo sguardo ai legami con la terra e con i luoghi.
Il pomeriggio coinvolgerà anche i più piccoli con la presentazione di Maestra Natura, percorso rivolto ai bambini, alle bambine e alle loro famiglie curato dall’associazione La Limonaia.
Spazio poi alle piante vere e proprie. Andrea Antongiovanni, del vivaio Rhododendron, porterà alcune camelie e, tra queste, anche la varietà dedicata a Pia Pera. Sarà presente inoltre una rappresentanza della classe IV A della scuola primaria di Massa Macinaia, che esporrà l’erbario realizzato nell’ambito del progetto Alleniamo lo sguardo alle bellezze del mondo naturale.
Al termine sarà offerto un aperitivo e ogni partecipante riceverà un piccolo dono vegetale. A conclusione dell’iniziativa sarà inoltre possibile visitare la chiesa romanica di San Bartolomeo di Ruota. La partecipazione è gratuita.
Dieci anni senza Pia Pera: a Ruota un pomeriggio tra parole, piante e paesaggio
Scritto da Redazione
Piana
18 Settembre 2026
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