Anno XI 
Lunedì 4 Maggio 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Piana
14 Settembre 2020

Visite: 231

Il 30 dicembre 2019 due minorenni, di 14 ed 11 anni, entrambi nati a Lucca ma senza fissa dimora, furono fermati dai poliziotti della volante e trovati con cacciaviti, chiavi inglesi e lastre, tutti strumenti utili ai furti in appartamento. Data la minore età i due ragazzi furono affidati ad una comunità ed in seguito agli esercenti la patria potestà.

Dopo il controllo, gli investigatori della squadra mobile avviarono le indagini sui cellulari trovati nella disponibilità dei due minorenni, telefoni usati per conversazioni dedicate.  Quasi tutte le poche utenze contattate erano intestate a stranieri, ma tutte erano state attivate presso un dealer di Altopascio.

La circostanza ha insospettito i poliziotti della squadra mobile che hanno richiesto alla procura della Repubblica un decreto di perquisizione del negozio. In seguito ai primi accertamenti è apparso evidente che i contratti per l’attivazione delle schede telefoniche riportassero firme apocrife.

Non è la prima volta che la polizia si imbatte in fatti simili: i rivenditori di schede telefoniche, in alcuni casi, cedono al malaffare attivando schede con generalità false ovvero sottratte a titolari ignari. In tal modo possono soddisfare le richieste che provengono dal mondo del crimine, da tutti coloro che utilizzeranno il traffico telefonico generato dalle utenze per scopi illeciti senza correre il rischio di essere identificati.

Effettivamente, la perquisizione delegata dalla procura della Repubblica di Lucca ha dato esito positivo. Il titolare del negozio di telefonia, un casertano con precedenti per spaccio, si è visto costretto a consegnare agli investigatori della squadra mobile centinaia di schede telefoniche intestate fittiziamente, ed altre ne sono state trovate dai poliziotti nel corso della perquisizione estesa al suo domicilio.

L’indagato ha riferito, informalmente, di aver attivato le schede a nome di suoi clienti ma a loro insaputa, apponendo di proprio pugno la firma in calce ad ogni contratto al fine di ricevere un bonus dalla compagnia telefonica.

La squadra mobile ha di recente ultimato le complesse indagini accertando la falsità di tutte le firme riscontrate nei contratti acquisiti durante la perquisizione. Sono seguite, numerose, le denunce dei titolari dei dati indebitamente utilizzati.

L’uomo, al momento, è indagato per sostituzione di persona.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

"Il sindaco di Lucca Mario Pardini, la giunta, la maggioranza che riunisce i partiti del centrodestra e il…

Torre del Lago sta vivendo una fase di rinnovato slancio e crescente attrattività, frutto di un…

Spazio disponibilie

Sabato 9 maggio dalle ore 15.30 alle 21 secondo appuntamento con l' iniziativa culturale e artistica fossi dell'…

Con l'arrivo della bella stagione, torna in funzione l'info tourist al Ponte del Diavolo: un punto di riferimento…

Spazio disponibilie

Classe pollaio di 27 bambini a Badia Pozzeveri: non ci sta con la decisione del comune di Altopascio…

L'amministrazione comunale di Pietrasanta rinnova il proprio impegno per la sicurezza, i diritti e la 

Il Consorzio di Bonifica Toscana Nord invita gli organi di informazione all'inaugurazione della mostra "Vortex - Isole di…

Giunge alla ventitreesima edizione, la giornata di studi sul periodo napoleonico, denominata "5 maggio". La manifestazione, storicamente…

Spazio disponibilie

L’incendio che è partito da Lucca si trova attualmente a poche centinaia di metri dalle prime abitazioni site…

"Due cori in concerto": alla pieve di Santa Maria Assunta di Diecimo l'appuntamento è con la musica. Domenica 3…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie